Sul turismo, assessori insieme

Convegno tra assessori al Turismo. Ostillio ha evidenziato gli errori della Puglia

Introducendo i lavori sul tema della promozione turistica, durante la conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo, Massimo Ostillio, assessore pugliese, ha sottolineato l’importanza di evitare i “solismi” e di programmare insieme le attività per la crescita del territorio

“Non sono le perle che fanno la collana ma il filo”. Si è affidato a una massima di Flaubert Massimo Ostillio, assessore al Turismo della Regione Puglia, per introdurre la sessione di lavoro sul tema “Politiche nazionali e interventi locali per il rilancio del turismo: sistemi di organizzazione e promozione dei territori”, organizzata a Bari nell’ambito della IV Conferenza nazionale degli assessori alla Cultura e al Turismo. “Fuor di metafora – ha detto Ostillio – è questa la consapevolezza che dobbiamo costruire nel nostro Paese, nelle nostre comunità regionali e locali, se vogliamo tornare ad essere il primo Paese al mondo nel turismo. Perché i ‘solismi’, che pure sono stati in qualche caso il fattore di successo del sistema produttivo italiano, nel turismo sono e restano il nostro limite. Prendete il caso della mia regione – ha continuato -; è indubbio che il territorio della Puglia è ricco di alcune straordinarie ‘perle’ turistiche. Ma ciascuna di esse, dal Gargano al Salento, dalle Murge alle città d’arte, darà luogo ad una ‘collana’ se saprà essere in relazione con le altre e beneficiare di una politica intersettoriale che sostiene un tale processo”. Un approccio di questo tipo, come ha rimarcato Ostillio, richiede però “convergenze convinte ed una vision fondata sulla riscoperta delle identità forti del Paese e dei suoi territori. Il turismo, infatti – ha precisato l’assessore pugliese – vive e si sviluppa se accompagna le comunità locali nella valorizzazione del proprio patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico. Un’esigenza questa – ha riscontrato – che si presenta con particolare urgenza per il Mezzogiorno, sempre più alla ricerca di un destino migliore di quello che abbiamo vissuto fino ad oggi. Alcuni primi segnali si possono cogliere nelle iniziative promosse dal Coordinamento degli assessori regionali al Turismo del Mezzogiorno che, sfidando vecchie abitudini legate ad un certo isolazionismo su scala regionale, cominciano a disegnare politiche convergenti su scala sovraregionale. In questa nuova prospettiva io credo che si può recuperare il coraggio, perso da decenni, di sviluppare un’analisi di sistema, nella quale il Mezzogiorno sia in concreto, e non retoricamente, parte di un discorso complessivo di interesse nazionale che si confronti con le sollecitazioni e le dinamiche che, dal di fuori, investono l’Italia”.

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