Prima rapina, poi si pente

Dopo tre giorni di fuga cade nella ragnatela delle forze dell’ordine

Grazie ad un’azione combinata di polizia e carabinieri Luigi Tartaglione, disoccupato di 39 anni, è stato arrestato dopo aver commesso un colpo in uno studio di consulenza fiscale ad Ugento

In realtà erano due i rapinatori che la sera di giovedì 1 marzo avevano compiuto un colpo in uno studio di consulenza fiscale ed assicurativa in via Corfù ad Ugento. Ma solo uno di questi è stato arrestato grazie ad un’azione combinata di polizia e carabinieri che hanno stretto il cerchio intorno all’uomo che aveva minacciato Guido Profico, commercialista dello studio preso di mira. L’uomo è Luigi Tartaglione, disoccupato del luogo di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine. Profico racconta che quella sera verso la chiusura due uomini, coperti da passamontagna e muniti di pistola e coltello, avevano fatto irruzione nel suo studio minacciando lui e sua moglie. Ma dopo una colluttazione Profico era riuscito a strappare un passamontagna, proprio quello di Tartaglione, che vistosi scoperto è rimasto immobile nella stanza,quasi sotto shock, chiedendo per tre volte perdono ai coniugi mentre il suo compagno fuggiva con un bottino di mille euro che la moglie del commercialista spaventata gli aveva dato. Preso dal panico, Tartaglione si era divincolato con violenza tentando anche lui la fuga. Ma per le forze dell’ordine non è stato difficile arrestare l’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Lecce. Ora il primo obiettivo per la polizia e i carabinieri è quello di togliere il passamontagna dalla testa dell’altro rapinatore e scoprirne l’identità.

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