In carcere Roberto Baldassarre

Da domani gli interrogatori del gip

Grave accusa sulle spalle di Roberto Baladassarre, fratello di Raffaele, segretario regionale e provinciale di Forza Italia. Sarebbe stato il mandante di una lunga serie di attentai ed intimidazioni

Raffaele Baldassarre, consigliere regionale e provinciale di Forza Italia, crede al fratello Roberto. Ex assessore al Bilancio ed alla programmazione del Comune di Cavallino. Da ieri in manette con l’accusa di essere stato il mandante di una raffica di attentati ed intimidazioni commessi in città fra maggio ed agosto del 2002 contro il costruttore del parco commerciale, Tommaso Ricchiuto (una bomba lasciata nella villa e le pistolettate), l’assessore e presidente della Commissione edilizia Ennio Cioffi (colpi di pistola), il progettista Cesare Barrotta (minacce telefoniche), nonché i consiglieri comunali Antonio Schirinzi e Giacomo Boccadamo (minacce telefoniche e attraverso un furto). Baldassarre è accusato, inoltre, di aver dato indicazioni precise sui luoghi e le abitudini dei personaggi da colpire e di avere accompagnato sul posto gli esecutori per i sopralluoghi. Fra gli obiettivi del gruppo anche Gaetano Gorgoni, allora sindaco di Cavallino. Le minacce da questi ricevute facevano intendere che i malviventi gli avrebbero sparato alle gambe se nel frattempo Roberto Capoccia, un membro del clan, non fosse stato arrestato nell’operazione definita “Caballinus” (pistolettate e raffiche di mitra contro esercizi commerciali a scopo di estorsione). “Baldassarre è accusato di aver impiegato gli uomini del gruppo per condizionare le scelte dell’amministrazione comunale di Cavallino e degli imprenditori”, hanno spiegato ieri il procuratore aggiunto della Dda Cataldo Motta, il maggiore Fabio Bottino, il capitano Luigi Imperatore e il maresciallo Riccardo De Bellis. Domani prenderanno il via gli interrogatori con il gip Ercole Aprile.

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