Una canzone per Paola e Daniela

“Siamo numeri”. Da Giuann Spadai ai genitori di Paola e Daniela Bastianutti

Si può ascoltare sul sito www.myspace.com/giuannshadai. E’ un pezzo hip hop, scritto da Fabio Gentile, in arte Giuann Spadai, artista foggiano residente ad Udine. Rievoca la tragedia di Sharm-el-Sheik di luglio 2005, nella quale persero la vita Paola e Daniela Bastianutti, due sorelle di Casarano

Un’auto squarcia e cancella tutto/a velocità punta l’entrata dell’albergo/e men che non si dica sfonda/e poi le amiche, dentro la scena/ lo sguardo impietrito, pochi secondi/ed il viaggio è già finito”. Sono alcuni versi di una canzone scritta da Fabio Gentile, in arte, e rievoca gli ultimi giorni di vita di Paola Bastianutti, una delle vittime, insieme alla sorella Daniela, dell’attentato del luglio 2005 di Sharm-el-Sheik. L’artista è uno dei rapper più noti del Nord-est, vive a Udine, ma è di origini foggiane. Il pezzo si chiama “Siamo numeri” e i versi, più che cantati, sono letti su una base musicale incalzante, secondo lo schema classico dell’hip-hop. La canzone è stata scritta d’impeto e il rapper vorrebbe regalarla ai genitori delle ragazze. “Quella notte ero davanti alla tv – racconta l’artista –, vidi quello che i telegiornali diffondevano riguardo la tragedia e rimasi colpito. Non riuscivo a prendere sonno: ci provavo, ma mille cose mi giravano in testa, mi sentivo inerme e immaginavo la casualità che voleva le due ragazze in quel posto in quel momento. Provavo sgomento e tristezza e cominciai a scrivere di botto. Solo dopo aver scritto riuscii ad addormentarmi. Ne venne fuori un pezzo – prosegue Giuann – nel quale ho cercato di immaginarmi la storia di Paola da due settimane prima della tragedia, la voglia di partire, i soldi messi da parte, un lavoro onesto, i genitori”. Il rapper ha cercato di pura fantasia (e, infatti, c’è qualche imprecisione) di ricostruire quella che poteva essere la vita di una ragazza comune. “Non traggo né trarrò a da questo pezzo – prosegue Giuann – sono un artista minore e inoltre conosco quanto sia difficile affrontare un tema del genere, specialmente con la consapevolezza che magari un giorno i genitori potrebbero ascoltare ciò che ho scritto. Io ci ho messo tutto l’impegno che conosco – conclude – e mi piacerebbe regalare questo pezzo ai genitori”. La canzone si può ascoltare sul sito www.myspace.com/giuannshadai.

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