Bus vuoti. Greco: “E’ uno spreco”

Il servizio contestato dalla stessa maggioranza

Il servizio di trasporto pubblico urbano a Casarano è partito tre anni fa ma non ha mai convinto. Greco, consigliere comunale Ds, indica soluzioni alternative più adeguate alla città

Nei giorni scorsi, la giunta municipale di Casarano ha deciso di autorizzare, ai fini di una più completa verifica dell'interesse pubblico del servizio di trasporto urbano, la proroga per un anno del servizio effettuato dalla ditta appaltatrice, la società “Tundo Vincenzo Unipersonale s.r.l.”. Il servizio, però, così come è svolto e per la spesa annua che comporta, viene contestato dall’interno della maggioranza di centro-sinistra. “E’ un completo fallimento”, sentenzia il consigliere comunale Rocco Greco (Ds) con dati alla mano ed indica soluzioni alternative più adeguate ai bisogni di una città come Casarano. Sui bus urbani, “desolatamente vuoti”, arriva dunque la sentenza senza appello non dall’opposizione, ma da un esponente della stessa maggioranza. “E’ un fallimento perché a fronte di una spesa annua di 186mila euro, si incassano meno di 5mila euro – spiega Greco – snocciolando le cifre in suo possesso che dovrebbero metterlo al sicuro dalle critiche che sicuramente arriveranno dalla sua sponda politica. Il servizio, di fatto, non viene utilizzato – continua – perché, secondo me, non c’è un’esigenza di trasporto urbano collettivo. Sono passati tre anni, ma questo servizio, dobbiamo riconoscerlo, non è mai decollato”. Per l’esponente della Quercia, tuttavia, il servizio non andrebbe eliminato, ma ridimensionato. “Secondo me – riprende Greco – dovrebbe essere riorganizzato per garantire il trasporto solo a quelle persone che hanno esigenza di spostamento, che possono essere, per esempio, i residenti delle periferie per potersi recare nei luoghi di cura, al cimitero, al mercato settimanale o alla stazione. L’ideale – continua – sarebbe l’istituzione di un numero verde ed affidare il servizio ai titolari di licenza di autonoleggio. Una specie di taxi collettivo a chiamata”. In questo modo, secondo i calcoli del consigliere comunale, “si può risparmiare il 90% dei costi”. “Tutti sono consapevoli del fallimento del servizio – infierisce Greco – ma nessuno lo ammette. Il primo a non ammetterlo è l’assessore competente, Sergio Abbruzzese, che non è stato in grado di proporre un servizio alternativo, condivisibile e funzionale”. L’esponente della maggioranza afferma che “non c’è stata una politica che pubblicizzasse il trasporto pubblico; non c’è stato il coinvolgimento delle scuole, delle categorie professionali e delle associazioni; non c’è stato un serio tentativo di sperimentare la chiusura al traffico del centro, in modo da incrementare il servizio”. Anticipando la possibile risposta del governo cittadino, Greco conclude con una provocazione. “Se il problema, alla fine, è la garanzia dei posti di lavoro – afferma – allora propongo di mantenere il personale, anche se non fa a, però almeno si risparmia sul carburante e si inquina di meno”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!