Porto Cesareo a Strasburgo

Giudizi positivi da parte dei presenti nei confronti del Comune ionico

Due giorni per discutere di cittadinanza attiva. Così a Strasburgo sono conferite tante città europee. Tra queste Porto Cesareo che vuole migliorare le condizioni di vita, valorizzando e facendo conoscere all’estero le proprie ricchezze

Una delegazione dell’amministrazione comunale di Porto Cesareo composta da Gino Baldi, assessore all’Ambiente, al demanio ed al turismo, e da Silvia D’Agostino, dipendente comunale responsabile della progettazione di finanziamenti europei, sono intervenuti al meeting “Cittadinanza attiva” svoltosi a Strasburgo nella sede del Consiglio d’ Europa. L’importante convegno dibattito sviluppatosi nei giorni di lunedì 26 e martedì 27 febbraio, ha raccolto consensi positivi dai tanti Comuni d’Europa intervenuti. Importante il giudizio espresso da Gianfranco Martini, presidente dell’associazione Alda, organizzatrice del meeting, nei confronti del comune ionico. Giudizio positivo poi ripreso dai vertici dello staff di progetto, Antonella Valmorbida e Stefania Toriello, che si occupano di finanziamenti e partecipazione attiva dei cittadini d’ Europa, con lo scopo principale di creare una serie di progettazioni territoriali, turistiche ed ambientali grazie ai fondi messi a disposizione dalla Comunità europea. “Chiaro lo scopo del Comune di Porto Cesareo – ha dichiarato Gino Baldi al termine della due giorni di lavori -. Stiamo con tutti i mezzi a nostra disposizione mettendo su una task force di professionalità capace di pianificare lo sviluppo ecosostenibile della nostra comunità. Puntiamo ad un vero e proprio ingresso in Europa e più in generale in campo internazionale al fianco di città di grande rilievo sia nazionali che estere. Un primo passo – ha continuato – è stato compiuto. Fino ad oggi infatti nessuna amministrazione sul territorio di Porto Cesareo ha mai valutato l’idea di entrare in Europa attivamente con progetti serie e qualificati alla mano. Non trascureremo alcun aspetto che possa essere capace di migliorare le condizioni di vivibilità di Porto Cesareo martoriata da anni di abusivismo edilizio e non solo, sia in termini di finanziamenti da recepire ma anche e soprattutto con adeguate politiche di valorizzazione e di marketing territoriale”.

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