Lecce. Verde pubblico in cinque mosse

Più verde ed aree attrezzate in spazi urbani ed extraurbani

Dopo il parco urbano al quartiere Stadio, il Comune di Lecce presenta cinque interventi per il verde cittadino. Per alcuni di questi i lavori sono già in corso. Poli: “Rotundo smetta di lamentare la carenza di verde in città”

Cinque interventi che riguardano la riqualificazione “a verde” di altrettanti siti urbani o extraurbani di notevole importanza sono stati messi a punto dall’amministrazione comunale di Lecce. Il primo (i lavori sono già in corso di esecuzione dal 9 ottobre scorso) riguarda l’area del parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio, ed in particolare la palude “Specchio di Milogna” dove sarà realizzata una fascia boscata (costituita da cinque isole) di protezione visiva al confine della zona edificata. Si tratta di opere finalizzate a ricostruire le caratteristiche originarie degli habitat modificati dall’intervento edificatore selvaggio dell’uomo. L’importo di spesa è di 284mila euro. Sempre all’interno del parco è previsto un secondo intervento (grazie al progetto previsto nell’ambito di Interreg Italia-Albania e ad un finanziamento di 487mila euro approvato lo scorso 6 febbraio). Qui infatti sorgerà un bacino per attirare la fauna avicola. Il terzo intervento (approvato lo scorso 22 gennaio) prevede una spesa di 150mila euro e servirà a completare piazza Madre Teresa di Calcutta, la piazza più grande della città con i suoi 16mila metri quadri di estensione. Questo intervento supplementare consentirà l’installazione di arredo urbano (pubblica illuminazione e aree attrezzate per i bambini). Il quarto progetto (anche questo approvato lo scorso 22 gennaio) prevede una spesa di 250mila euro e la sistemazione di piazza Modena e piazza Biasco con la dotazione di percorsi pedonali, aree attrezzate per bambini, verde pubblico, illuminazione ed un’area attrezzata per spettacoli. L’ultimo intervento previsto (finanziato con 300mila euro) riguarda la sistemazione di un’area su via Vecchia Frigole, dove sorgerà una piazza dotata di percorsi pedonali, aree attrezzate per bambini, prato inglese, illuminazione, ed uno spazio adibito ad isola ecologica. Dal punto di vista strategico questi cinque interventi integrano la programmazione comunale sul verde pubblico ed in particolare la realizzazione nella zona della periferia del grande parco urbano che fungerà da cerniera verde tra le due metà del quartiere Stadio. Il progetto (presentato lo scorso 19 gennaio) rientra nell’ambito di “Trax Road” e che l’Anas ha finanziato con 2 milioni e 400mila euro quale opera di “compensazione ambientale” per la realizzazione del raddoppio della tangenziale Ovest. Si tratta di un parco attrezzato a verde di quasi 3 ettari con laghetto artificiale ed un’area destinata allo svago dei cani, collegato con piste ciclabili e corredato da altre strutture, quali un centro anziani e un mercato bisettimanale. “In sostanza – ha spiegato Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce – dopo aver pensato ad un grande polmone tra i palazzoni del quartiere Stadio, avviamo una serie di interventi che arricchiranno ulteriormente il verde della nostra città. Non lesiniamo certo sforzi in proposito perché questo è un punto fondamentale della nostra programmazione. Quella che anche in questa occasione è finita sul nastro della macchina fotocopiatrice di Antonio Rotundo, che incredibilmente parla di deficit di spazi verdi in città e che fa la passerella nella villa comunale, l’unica ed incompleta area a verde che siamo riusciti ad ereditare dalla giunta di centrosinistra che ci ha preceduti. Ma Rotundo – ha continuato Poli Bortone – sa che il parco urbano rientra nella programmazione strategica del Prusst, attuato con interventi specifici quali questo Trax Road approvato all’unanimità dal consiglio e quindi anche dai suoi compagni onniscenti e tuttologi del centrosinistra? Perché in questo caso non gli hanno passato carte e documenti? Avrebbero facilitato il lavoro del suo copy center. Non vorremmo – ha concluso – che la macchina fotocopiatrice si inceppasse”.

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