Poli: “A volte è meglio tacere”

Il commento della sindaca di Lecce all’articolo apparso su “La Gazzetta di Lecce” a firma Alberto Maritati

Adriana Poli Bortone, prima cittadina di Lecce, fa riferimento ad un articolo di Alberto Maritati, ex sottosegretario alla Giustizia del governo Prodi, accusandolo di parzialità

“Leggendo il titolo dell’articolo ‘Non si tollera chi controlla’, avevamo pensato che Alberto Maritati, ex consigliere comunale, ex senatore, e oggi ex sottosegretario del Governo Prodi, volesse anch’egli entrare con inconsueta imparzialità nella diatriba del diniego dei documenti da parte dell’amministrazione provinciale di Lecce”. Così Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, commenta i contenuti dell’articolo apparso ieri su ‘La Gazzetta di Lecce’ a firma di Alberto Maritati, ex sottosegretario alla Giustizia, relativo alla questione dei compensi dei dirigenti del Comune di Lecce. “Ma il pensiero – rivela il primo cittadino del capoluogo salentino – è durato solo un attimo, perché l’ex sottosegretario con delega alla Giustizia aveva invece deciso di esternare, con espressioni dichiaratamente di parte, contro l’amministrazione comunale di Lecce, impegnata ovviamente nella scadenza elettorale, dando così la rappresentazione più evidente di una parzialità preoccupante se non addirittura inquietante per la democrazia. Non me ne voglia Pellegrino, che personalmente stimo, se il paragone fra l’amministrazione comunale leccese, che fornisce i documenti richiesti entro i regolamentari cinque giorni, e l’amministrazione provinciale, che li nega, viene spontaneo. Probabilmente – conclude Poli Bortone – certi suoi compagni di Partito non sbaglierebbero qualche volta se tacessero. Ne trarrebbe vantaggio la democrazia ed in questo caso la giustizia. Quella super partes che i cittadini, non solo gli amministratori comunali leccesi, si aspettano”.

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