Rotundo alla Asl: “Si può fare di più”

Resoconto dell’incontro di Antonio Rotundo, candidato sindaco di Lecce per l’Unione, presso l’Ufficio Invalidi civili

Tempi di attesa ridotti del 70 per cento nel giro di un anno. Ma secondo Antonio Rotundo si può fare ancora di più per la tutela e la dignità della persona, prevedendo dei miglioramenti a livello di procedura amministrativa nel riconoscimento delle invalidità attraverso un’unica visita

• Tempi di attesa ridotti del 70 per cento nel giro di un anno grazie agli obiettivi fissati insieme ai direttori generali delle Asl con l’attuale governo regionale. Con questa buona notizia si è aperto ieri l’incontro che Antonio Rotundo, candidato sindaco di Lecce per l’Unione, ha tenuto presso l’Ufficio Invalidi civili dell’Asl di Lecce. I dati sono stati forniti da Luigi Zacheo, responsabile amministrativo della Commissione Invalidi civili dell’Asl di Lecce. Presente all’incontro anche Paolo Avveduto, addetto allo Sportello dell’Ufficio Invalidi civili. Antonio Rotundo ha dichiarato la propria soddisfazione per i risultati raggiunti. “Voi siete il fronte maggiormente esposto nel rapporto con la parte più debole della popolazione – ha detto ai responsabili dell’Ufficio -, una delle tante facce della sofferenza, verso cui il livello di umanità e il rapporto di vicinanza e comprensione con chi è più debole è soltanto da rafforzare. Per questo dobbiamo anche saper valorizzare quanto la pubblica amministrazione ha fatto per rispondere efficacemente alle necessità delle persone. I risultati soddisfacenti sui tempi di attesa non hanno bisogno neanche di commenti. Quello dell’abbattimento delle liste di attesa è un dato di notevole importanza soprattutto perché ha portato a un illimpidimento di dinamiche che nel passato poco guardavano alla dignità del malato. Ora possiamo fare ancora di più per la tutela dell’interesse e della dignità della persona – ha continuato -, prevedendo ad esempio dei miglioramenti a livello delle procedure amministrative per il riconoscimento delle invalidità e della legge 104 attraverso un’unica visita, superando quindi lo scoglio delle due visite distinte che allungano inevitabilmente i tempi e creano disagio nel malato. Occorre inoltre – ha concluso – impegnarsi sulle patologie permanenti”.

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