Rotundo con Architetti ed Ingegneri

Presentata e discussa una bozza di Regolamento per il conferimento degli incarichi professionali

Antonio Rotundo: “Il confronto come modello di governo della città. Una politica che non utilizza i saperi e le competenze che ha a disposizione è una cattiva politica; queste competenze vanno legate a criteri di partecipazione”. Su questa linea si è svolto ieri l’incontro tra il candidato sindaco di Lecce per il centrosinistra gli Ordini di Ingegneri ed Architetti

In circa tre ore di confronto, si è tenuto ieri, presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Lecce, l’incontro tra Antonio Rotundo, candidato sindaco di Lecce per l’Unione, e i rappresentanti dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine degli Ingegneri di Lecce. All’incontro hanno partecipato Paolo Stefanelli, vicepresidente nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, Daniele De Fabrizio, presidente, Enrico Ampolo, presidente dell’Ordine degli Architetti di Lecce e numerosi esponenti iscritti ai due ordini professionali. Hanno preso parte all’incontro anche Loredana Capone, vicepresidente della Provincia di Lecce, Pasquale Porpora, consigliere provinciale e Antonella Lifonso, consigliera comunale del centrosinistra. Rotundo ha sottolineato l’importanza di un confronto che non ha soltanto valenza elettorale, ma che rappresenta un modello di governo della città, basato sulla consultazione costante e sulla costruzione condivisa del programma per la città. “Una politica che non utilizza i saperi e le competenze che ha a disposizione è una cattiva politica – ha affermato – e queste competenze vanno legate a criteri di partecipazione. Per quanto riguarda la riqualificazione della città pensiamo che essa non possa essere fatta nel chiuso degli uffici dei progettisti. Al contrario, pensiamo si debba progettare in sintonia con le professioni e insieme ai cittadini. In questo la programmazione condivisa sarà al primo posto. Regole ed equità – ha continuato -: su tali cardini si deve basare anche l’assegnazione degli incarichi professionali da parte del decisore pubblico. Proprio alla luce di tali principi abbiamo bisogno del vostro prezioso contributo e abbiamo bisogno di sentirvi parte integrante del progetto per una politica di cambiamento per la città”. A questo proposito, Rotundo ha sottoposto all’attenzione dei presenti una bozza di Regolamento per il conferimento degli incarichi professionali: “La bozza – ha sottolineato – sarà a disposizione di chi voglia contribuire a definirne il testo”. Il documento è infatti disponibile anche sul sito internet www.rotundosindaco.it. “Le risorse non mancano. – ha aggiunto –. Per la prima volta, grazie al Governo nazionale, la Puglia ha a disposizione 10,5 miliardi di euro di fondi strutturali 2007-2013. Una certezza che non deve però farci cadere nell’errore degli anni passati, in cui le risorse sono state disperse in mille rivoli senza una programmazione che guardasse ai nodi veri per lo sviluppo del territorio. Occorre quindi una politica che punti alla qualità della progettazione”. Le proposte del candidato sindaco sono state accolte con grande apprezzamento dai rappresentati dei due Ordini professionali, che hanno manifestato la necessità di instaurare un dialogo costruttivo e costante con chi governa la città. In particolare, Paolo Stefanelli, vicepresidente nazionale dell’Ordine degli Ingegneri, ha sintetizzato in tre punti le esigenze espresse durante l’incontro: “Primo: da cittadino considero un diritto avere una città bella e vivibile; secondo: come ingegnere chiedo regole che restituiscano dignità al rapporto tra il mondo dei professionisti e l’istituzione; terzo: da iscritto all’Ordine professionale non chiedo altro che di essere interpellato nella progettazione delle opere nella città e che il nostro parere abbia un peso nelle decisioni di chi vi governa”.

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