Mattoni senza permesso

Diverse operazioni dei carabinieri nel Basso Salento

Immobili sequestrati e responsabili denunciati per abusivismo edilizio. Le ispezioni dei carabinieri hanno riguardato Patù, Tiggiano e Santa Maria di Leuca

Diverse operazioni contro l’abusivismo edilizio sono state portate a compimento dai carabinieri della Compagnia di Tricase e quelli delle stazioni di Castrignano del Capo, di Corsano e della motovedetta di Santa Maria di Leuca. Gli interventi hanno riguardato le località di Santa Maria di Leuca, Patù e Tiggiano. Nel dettaglio, a Patù sono stati deferiti per abusivismo edilizio il proprietario, il titolare della ditta esecutrice dei lavori e il responsabile di questi, per abusivismo edilizio commesso nella realizzazione, in parziale difformità rispetto al permesso a costruire, di un seminterrato e di un porticato per 130 metri quadrati complessivi. Il tutto realizzato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed idrogeologico. Il manufatto è stato sottoposto a sequestro. Ancora a Patù, in località “Forcato”, i carabinieri hanno sequestrato un seminterrato di circa 50 metri quadrati realizzato in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ed in difformità rispetto al permesso a costruire. Il proprietario ed il responsabile dei lavori sono stati deferiti all'autorità giudiziaria, mentre la struttura è stata sequestrata. I carabinieri di Corsano hanno invece proceduto al sequestro di due manufatti allo stato rustico, realizzati in totale assenza di permesso a costruire, nel centro del Comune di Tiggiano. Il primo, della superficie di 110 metri quadrati ed il secondo di 30 metri circa. I due proprietari, entrambi del posto, sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Lecce per abusivismo edilizio. A Santa Maria di Leuca, i carabinieri della motovedetta di Tricase hanno sequestrato un chiosco in legno senza le previste autorizzazioni amministrative e privo del a osta paesaggistico. I titolari sono stati denunciati all'autorità giudiziaria. Gli stessi carabinieri infine hanno segnalato, per violazione del codice della navigazione, un commerciante che aveva installato su suolo demaniale marino una giostra, subito rimossa dai militari, che occupava abusivamente una superficie di 60 metri quadrati.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!