“Almeno diteci perché”

Sul fatto indaga la Procura, dopo l’esposto dei genitori

Chiedono giustizia i genitori delle due gemelline che si sono spente presso il “Fazzi” di Lecce, l’una il 9 dicembre, l’altra il 27 gennaio. Il parto era avvenuto presso l’ospedale di Copertino lo scorso 19 novembre

“Non vogliamo vendetta, solo giustizia. E che a nessuno capiti quello che è capitato a noi”. Riescono a dire solo questo Giuseppe Barba e Maria Grazia Pallara, di Arnesano, genitori delle due gemelle che si sono spente, appena nate, nel reparto di terapia intensiva neonatale del “Vito Fazzi” di Lecce. Sulla morte delle piccole indaga la Procura dopo un esposto dei genitori. Il sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e ha già fatto eseguire l’autopsia sul corpo di Letizia. Nei prossimi giorni, probabilmente il 19 febbraio, sarà riesumato per lo stesso esame anche il corpo di Elena. Le bambine erano nate il 19 novembre scorso, con parto cesareo, preso l’ospedale di Copertino. Ma, venute alla luce, non hanno pianto. Non riuscivano a respirare. L’èquipe medica ha attivato le procedure necessarie ad arginare l’emergenza, ma non c’è stato a da fare. Intubate e trasportate al “Fazzi” di Lecce, dove sono giunte ormai cianotiche. Elena si è spenta l’8 dicembre; Letizia il 27 gennaio. Ed ora i genitori vogliono saperne il perché.

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