“Ho solo espresso il mio parere”

Nuova dichiarazione di Ria sul conflitto di interessi che riguarderebbe Pellegrino

Non si spegne la polemica sul tema del conflitto di interessi tra Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, e Lorenzo Ria, consigliere provinciale della Margherita. Proprio questi ritorna sull'argomento per chiarire il proprio punto di vista e precisare: “La mia fiducia in lui non è mutata”

di Lorenzo Ria* In materia di conflitto d’interessi mi sono limitato ad esprimere un punto di vista d’ordine generale che è l’imprinting di ogni uomo delle istituzioni e patrimonio universale di ogni nostro elettore. L’escalation polemica nei miei confronti, e le forme politico–istituzionali con cui il presidente Giovanni Pellegrino ha sollecitato il sostegno della maggioranza alla sua posizione, rappresentano una forzatura ed un’uscita fuori dal tema. Il tema è che su molte questioni – i rifiuti, le discariche, i parchi ambientali, le grandi strutture commerciali – vi è il rischio permanente che le posizioni del presidente Pellegrino confliggano con quelle dell’avvocato Pellegrino o con quelle del suo studio associato. Mi sono limitato ad esprimere un metodo, al quale io, personalmente, mi atterrei in situazioni analoghe. Nessuno è obbligato a condividere e praticare il mio metodo. Mi è particolarmente dispiaciuto, nella nota che il presidente Pellegrino ha inviato ai consiglieri di maggioranza, il riferimento ad una mia presunta viltà per non aver espresso il mio punto di vista in sede consiliare. Non viltà, ma responsabilità e rispetto della sede consiliare, irritualmente coinvolta in una polemica tutta politica, con un colpo di teatro, di fronte ad un consiglio relegato al ruolo di muto spettatore. E poi, per regolamento consiliare, le comunicazioni del presidente non si commentano, ma si ascoltano e non danno luogo a dibattito. Gli argomenti contundenti nei miei riguardi, che animano la nota che il presidente ha indirizzato ai consiglieri di maggioranza, non scalfiscono la fiducia che ho riposto e ripongo in lui, e non indeboliscono le mie più intime convinzioni in tema di conflitto d’interessi. Le due posizioni in campo, mie e di Giovanni, sono chiare, come anche le conseguenze connesse ad una eventuale mancanza di sostegno della maggioranza alle posizioni del presidente Pellegrino. Proprio per questo non ha alcun senso che io, come del resto farà il presidente Pellegrino, partecipi agli incontri della maggioranza eventualmente convocati per ribadire il sostegno al presidente. *consigliere provinciale Margherita

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