Perrone: “Lecce riparta dalle donne”

Professioniste e casalinghe per il bene di Lecce

“Lecce è la città delle pari opportunità. E’ necessario, dunque, che le donne contribuiscano alla vita della comunità, dal loro punto di vista privilegiato sulla società”. Parola di Paolo Perrone, candidato sindaco di Lecce per il centrodestra

“Diritti, rappresentatività, riconoscimento e rispetto: è su questi quattro assi portanti che Lecce, porta d’Europa – città del mondo, sarà in prima linea per garantire pari opportunità a tutti i suoi cittadini. Donne, giovani, immigrati, portatori di disabilità, bambini ed anziani non sono categorie sociali da considerare solo per le problematiche che le caratterizzano, ma autentiche risorse da valorizzare perché capaci di dare valore aggiunto alle politiche di governo della città che sempre più devono essere il risultato della partecipazione di tutti e della condivisione degli obiettivi e delle strategie”. Con queste parole Paolo Perrone, candidato alla poltrona di sindaco di Lecce per il centrodestra, ha spronato, ieri, tutte le donne leccesi a partecipare alla vita politica della città. “Lecce ha tutte le carte per essere pienamente città a misura d’uomo – ha spiegato – in cui, cioè, tutti cittadini hanno diritto alla parità di trattamento e questo indipendentemente dal sesso, dalle origini etniche, dalle religioni o dalle convinzioni personali, da eventuali handicap o dall’età. Lecce deve proseguire nel cammino già intrapreso per assicurare la rappresentatività ed il coinvolgimento di tutti alla vita sociale. Occorre favorire quel processo culturale che deve portare al riconoscimento ed alla valorizzazione della diversità e della parità perché ciascuno può, e deve, contribuire alla società nel suo complesso. Occorre – ha suggerito Perrone – lavorare tutti insieme per abbattere quelle barriere mentali e quei i pregiudizi che vedono nelle differenze e nella diversità un ostacolo ed un elemento di divisone sociale, ed approdare invece ad una “cultura della differenza” che può certamente arricchire e migliorare le condizioni generali di partecipazione alla vita cittadina e la qualità della vita di ciascuno”. E sottolineando che il 2007 coincide con l’anno europeo delle pari opportunità, ha affermato che Lecce, che ambisce a svolgere sempre meglio il suo ruolo naturale di porta d’Europa – città del mondo, non può non raccogliere la sfida di un processo culturale. “Per questo – ha continuato – agli incontri che già abbiamo tenuto con le associazioni e le famiglie dei disabili, con gli immigrati vogliamo aggiungere l’incontro con le donne della nostra città, straordinaria risorsa da valorizzare e da coinvolgere in questo stimolante percorso che ci porterà alla delineazione delle future azioni programmatiche. Un invito che rivolgo a tutte le donne leccesi che incontrerò nei prossimi giorni, alle professioniste, alle casalinghe, a quante sono impegnate nella vita associativa e nel sociale, alle nostre infaticabili lavoratrici e madri che con il loro punto di vista privilegiato sulla famiglia, sulla scuola, sui giovani, sull’infanzia, sulla terza età, sul lavoro, potranno certamente contribuire a fare di Lecce una città ancora più attenta ai suoi reali bisogni, una città delle pari opportunità”.

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