“Pellegrino, attento al conflitto di interessi”

L’intervento di Lorenzo Ria

Per evitare le accuse di conflitto di interessi, Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, dovrebbe compiere due scelte fondamentali: distinguere la figura di avvocato rispetto allo studio associato e chiedere ai figli avvocati attenzione nell’accettare la difesa di posizioni potenzialmente confliggenti con la Provincia

di Lorenzo Ria* Il tema del conflitto d’interessi attiene alle corde più sensibili delle forze politiche e degli elettori di centrosinistra. Pertanto, sul tema del conflitto di interessi, che ha motivato cinque anni di dure battaglie politiche e intellettuali del centrosinistra nei confronti del presidente del Consiglio Berlusconi, non si scherza. La proposta del presidente Pellegrino è solo un colpo di teatro, che serve ai media, ma che non affronta il problema con la delicatezza che esso pretende. La petulanza su questo tema dell’onorevole Fitto non si affronta con improbabili giurì, ma con scelte concrete, di cui due fondamentali. La prima, distinguere più nettamente la figura ed il ruolo dell’avvocato Giovanni Pellegrino rispetto a quella degli altri avvocati dello studio associato. La seconda, chiedendo ai due figlioli avvocati una grande attenzione nell’accettare la difesa di posizioni potenzialmente confliggenti con le funzioni e il ruolo della Provincia di Lecce. Questa è la via maestra per disarmare ogni petulanza e rassicurare la sensibilità, sul tema del conflitto di interessi, degli elettori e simpatizzanti del centrosinistra. *consigliere provinciale Margherita

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