Tutte libere con Libera

Loredana Capone, assessore provinciale alla sicurezza e qualità sociale, interviene sul lavoro della polizia contro lo sfruttamento della prostituzione

Tratta di esseri umani interviene Loredana Capone, assessore provinciale alla sicurezza sociale, : “con il progetto libera un aiuto concreto a tutte le donne ridotte in schiavitù”–

“Sento il dovere di esprimere un sincero ringraziamento alle forze di Polizia impegnate in queste ore nell’operazione Spartacus, che ha portato a quasi ottocento arresti e oltre mille denunce ma, soprattutto, all'individuazione di molti dei canali da cui passava la tratta di esseri umani, spesso ragazze minorenni vendute nei loro paesi e costrette a prostituirsi in Italia. – Con queste parole Loredana Capone, vicepresidente della Provincia di Lecce ed assessore con delega alla sicurezza sociale ed alla qualità sociale, ha espresso profonda gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine che stanno portando a termine in questi giorni una vasta operazione contro il traffico di esseri unami e contro lo sfruttamento della prostituzione. – Sono gli stessi numeri di questa grande operazione, d’altra parte, a raccontarne l’importanza e l’enorme portata di un fenomeno gravissimo che interessa tutto il nostro Paese, da nord a sud. Numeri legati, purtroppo, alle storie di migliaia di donne che, allettate dalla promessa di un posto di lavoro, diventano schiave di aguzzini senza scrupoli. Storie di donne stuprate, percosse, seviziate, così simili nella loro drammatica crudezza a quelle che ascoltiamo e seguiamo anche nel Salento, attraverso l’ esperienza del progetto Libera, promosso e attuato dalla Provincia di Lecce. Un progetto di protezione sociale rivolto a donne immigrate vittime della tratta, che rappresenta davvero un modello di riferimento a livello nazionale. Da sette anni, infatti, – continua con convinzione Loredana Capone – l’equipe guidata da Ines Rielli è impegnata sul campo per restituire libertà e dignità a donne trafficate e ridotte in schiavitù. Con risultati importanti che è doveroso ricordare ed evidenziare. Dal marzo 2000 al 30 giugno 2006 sono state contattate con una capillare azione di informazione e sensibilizzazione 2093 donne trattenute nel centro di permanenza temporaneo “Restinco” di Brindisi. Con 725 donne si sono avuti incontri individuali per un totale di 1083 incontri. Nelle sei annualità sono state inserite ben 164 donne in programma di protezione sociale (34 in continuità tra un’annualità e l’altra). A quest’ultime, in particolare, sono state garantite accoglienza e ospitalità in casa rifugio, consulenza e assistenza legale e psicologica, accompagnamento ai servizi, regolarizzazione della posizione in Italia, inserimento sociale e lavorativo. Tutte le azioni di sistema previste nel progetto Libera, inoltre, – continua l’assessore provinciale alla sicurezza sociale – sono state realizzate. Tra queste: la gestione del Centro antiviolenza ed accoglienza e la gestione dello Sportello permanente nel Cpt di Brindisi, esperienza unica in Italia. Tra i risultati ottenuti con il progetto Libera va ricordato, ancora, l’ammissione da parte della I sezione penale del tribunale di Lecce, della costituzione di parte civile della Provincia di Lecce in un procedimento penale per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e “sfruttamento della prostituzione” in danno di una persona già in carico al progetto Libera. Fatto questo, che costituisce un primo importante precedente giurisprudenziale. Il progetto Libera proseguirà anche quest’anno, interessandosi, in particolare, al fenomeno della servitù delle donne nel mondo del lavoro. L’obiettivo della Provincia di Lecce è, – conclude il vicepresidente della provincia – di continuare ad attuare concretamente una politica di accoglienza e inclusione sociale in grado di offrire alle donne reali opportunità sociali e lavorative, combattendo la clandestinità e il lavoro nero”.

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