Il Premio Di Lascia diventa internazionale

Il Premio di narrativa Di Lascia varca i confini nazionali

Il premio nazionale di narrativa dedicato a Maria Teresa Di Lascia, scrittrice prematuramente scomparsa nel 1994 vincitrice del Premio Strega95 con il romanzo “Passaggio in ombra” e fondatrice dell’associazione “Nessuno tocchi Caino”, varca i confini nazionali

Il Premio nazionale di narrativa, dedicato alla vincitrice del Premio Strega95 con il romanzo “Passaggio in ombra” e fondatrice dell’Associazione “Nessuno tocchi Caino”, Maria Teresa Di Lascia, ha varcato i confini nazionali, vista la straordinaria attenzione ed adesione giunte via mail al sito dei Piccoli Comuni, da diverse parti del mondo. Il premio riservato alle autrici di romanzi e raccolte di racconti (almeno 4) scritti originariamente in lingua italiana, pubblicati in prima edizione a partire dal gennaio 2004 fino al 31 agosto 2006, promosso dai comuni di Rocchetta Sant’Antonio e Fiuminate, con il patrocinio delle province di Foggia e Macerata e delle Regioni Marche e Puglia, testimonia la volontà dei piccoli comuni di fare della cultura un volano vero di sviluppo e futuro. “Obiettivo del premio – afferma Ranieri Castelli, sindaco di Rocchetta Sant’Antonio – è la valorizzazione di un territorio che allarga i suoi confini ed ha l’ambizione di trovare una sua centralità e livello nazionale. In particolare – continua il sindaco di Rocchetta Sant’Antonio – le tematiche sui diritti civili, sono il terreno di sfida vero per migliorare il vivere quotidiano. Il nostro auspicio – conclude Ranieri Castelli – è di avere cinquanta opere da selezionare per la terna vincente”. “Con il Premio nazionale “DiLascia – afferma Virgilio Caivano, portavoce del coordinamento nazionale piccoli comuni – vogliamo lanciare al mondo della cultura e dell’editoria in particolare la sfida della qualità e della valorizzazione dei talenti. Un più equo accesso delle giovani scrittrici alle risorse ed alle opportunità, costituisce una base decisiva in un mondo che è diventato piccolo e molto spesso blindato alle nuove generazioni. Vogliamo costruire – continua il portavoce dei piccoli comuni – un’alleanza tra saperi, ricerca, innovazione, creatività, talenti e risorse del nostro Paese , del nostro patrimonio storico-culturale, che si confronta nel mondo globale e vince la sfida del domani. La straordinaria stagione dei diritti che si apre davanti a noi – conclude Virgilio Caivano – trova proprio nell’universo femminile e nelle giovani autrici un impulso potente ed inarrestabile”.

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