Un archivio per l'Ici c'era

La rivelazione di Greco spacca la maggioranza

Il Comune di Casarano sarebbe in possesso, già da diversi anni, di un data base elettronico con i dati relativi agli accertamenti dell’imposta Ici. Lo annuncia Rocco Greco, consigliere comunale Ds, che chiede le dimissioni di Gabriele Caputo, assessore al Bilancio e vicesindaco

Da diversi anni, il Comune di Casarano era in possesso di un archivio elettronico che aveva regolarizzato gran parte delle situazioni anomale relative agli accertamenti dell’imposta Ici. A sostenere questa circostanza è Rocco Greco, consigliere comunale dei Democratici di Sinistra. L’esistenza dell’archivio, se fosse confermata, non solo metterebbe in grande imbarazzo il governo cittadino, ma soprattutto avrebbe evitato i gravi disagi provocati a centinaia di cittadini destinatari di atti di accertamento in gran parte già sanati negli anni scorsi. L’esponente della maggioranza ritiene responsabile “di questo colossale disservizio” Gabriele Caputo, assessore al Bilancio, e ne chiede ufficialmente le dimissioni. L’ondata di accertamenti Ici sfornati nelle ultime settimane dalla “San Marco”, la nuova concessionaria dei tributi comunali, rischia di provocare una crisi interna alla maggioranza di centro-sinistra. Il consigliere diessino sostiene che diversi cittadini, che pensavano di aver regolarizzato la situazione dei loro immobili, hanno ricevuto dopo cinque anni un nuovo accertamento. “La San Marco – spiega l’esponente diessino che è titolare di un patronato – sta notificando accertamenti a tutti coloro che avevano definito la propria situazione con la Sobarit, il precedente gestore”. Le situazioni più comuni sono: il giardino di pertinenza dell’abitazione principale considerato area fabbricabile; la seconda casa intestata al genitore, ma abitata dal figlio, tassata al 6 per mille; l’abitazione principale formata da più unità immobiliari, di cui solo una tassata con l’aliquota del 4 per mille; i laboratori artigianali o negozi situati nel centro storico che per regolamento devono essere tassati al 4 per mille. “Il vecchio gestore – spiega ancora Greco – aveva sistemato tutte le risultanze del regolamento comunale sull’imposta Ici e ai cittadini era stato assicurato che, per gli anni a venire, non avrebbero più ricevuto accertamenti per le stesse situazioni, come effettivamente è successo fino all’anno scorso. Oggi, invece, sembra che si sia ricominciato da zero. Quell’archivio non era della Sobarit, ma del Comune – rivela il consigliere comunale – perché non è stato messo a disposizione della San Marco? Si potevano evitare i disagi provocati ai cittadini che in queste settimane sono stati costretti a recarsi allo sportello per farsi anare gli atti. La responsabilità di tutto questo è dell’assessore Caputo – accusa il consigliere diessino – perchè non ha previsto il colossale disservizio che si è creato e, visto che aveva gli strumenti, poteva evitarlo”.

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