San Cataldo per lo sviluppo di Lecce

Obiettivo: una ricucitura tra la città di Lecce, il suo centro storico e il suo mare

Tutti d’accordo, durante l’incontro che si è tenuto ieri, sulla necessità di incrementare il turismo in Salento. Lecce sarà il centro dello sviluppo, dotata, com’è, di importanti potenzialità. E la marina di San Cataldo le darà nuovo lustro

“Il rapporto con le marine va vissuto in modo nuovo, rendendole protagoniste di un rilancio turistico, di accoglienza e di servizio al passo con i tempi, favorendo la qualificazione del litorale e il miglioramento della qualità urbana, chiamando in causa residenti e operatori, stimolando la loro partecipazione nelle scelte amministrative per un effettivo rilancio delle marine. Per questo tra le nostre priorità c’è anche quello di promuovere un concorso di idee internazionale per la riqualificazione della nostra fascia costiera, affinché si attuino non delle soluzioni tampone, ma delle politiche di medio e lungo percorso”. Così Antonio Rotundo, candidato sindaco al Comune di Lecce per l’Unione, durante l’incontro che si è tenuto ieri mattina presso la piazzetta della darsena di San Cataldo sul tema “Lecce città di mare. Il turismo leva dello sviluppo delle marine leccesi”. All’appuntamento hanno preso parte anche Sandro Frisullo, vicepresidente della Regione Puglia, Massimo Ostillio, assessore regionale al Turismo, Maria Rosaria Manieri, assessora al Turismo della Provincia di Lecce e Piero Montanari, presidente di Confindustria Lecce. “Il porto turistico di San Cataldo è per noi un’infrastruttura irrinunciabile – ha proseguito Rotundo – attraverso la quale passa lo sviluppo dell’intera area leccese. Vogliamo pertanto sottolineare l’importanza che assume la scelta della Regione Puglia con la quale, nella programmazione dei porti turistici, si prevede tra i cinque grandi ‘porti pivot’, accanto a Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia, il porto di San Cataldo. Una scelta dal forte valore strategico per lo sviluppo economico della nostra città e per la crescita del turismo. La realizzazione di un porto turistico in località San Cataldo potrà infatti dare vita a una nuova fase di rilancio per questa importante area delle marine leccesi con la straordinaria valorizzazione della grande risorsa rappresentata dal mare”. Rotundo ha inoltre sottolineato l’importanza della sinergia tra pubblico e privato. “Noi riteniamo indispensabile la condivisione di progetti come questi con l’impresa privata – ha dichiarato -. Rivendicando infatti al pubblico un ruolo di forte programmazione, per la riqualificazione delle marine leccesi auspichiamo investimenti di qualità da parte dei privati”. Su questo tema è tornato anche Montanari, che ha ricordato e definito molto proficuo l’incontro con Rotundo tenutosi alcune settimane fa presso la sede di Confindustria. “Un incontro – ha detto – in cui abbiamo avuto occasione di confrontarci in maniera costruttiva su una serie di idee molto interessanti per il rilancio culturale ed economico di Lecce e del territorio che la riguarda. In particolare sul turismo bisogna saper individuare delle politiche che considerino la cultura come leva di attrazione per gli investimenti”. Entusiasta per l’iniziativa anche Ostillio. “Vogliamo dare con questo incontro a San Cataldo – ha dichiarato – un messaggio di forte attenzione verso un’area che porterà sviluppo non solo per il Salento ma per l’intera regione. Il turismo deve diventare l’industria trainante per creare ricchezza e sviluppo nel territorio, impedito nel passato da una serie di carenze. Lecce in questo programma svolge un ruolo tutt’altro che secondario. Come giunta regionale – ha spiegato – intendiamo, attraverso i porti turistici, far crescere di molto il settore e Lecce è una città dotata di forti potenzialità per il turismo di carattere marino. Il piano regionale dei porti turistici parte infatti da un presupposto molto importante: quello di costituire un network di approdi aumentando l’attuale offerta di posti e la qualità dei servizi offerti. Lo scopo è di dare alla Puglia un ruolo centrale nel Mediterraneo”. Sulla stessa linea l’intervento di Frisullo. “Come classe dirigente – ha affermato – stiamo operando per utilizzare al meglio i fondi strutturali europei, perché vogliamo dare alla Puglia un ruolo di cerniera nel Mediterraneo. Siamo impegnati a dare alla città di Lecce un porto turistico vero, dialogando con il sistema di impresa che ha la capacità di investire puntando sulla qualità. Abbiamo sofferto a lungo per una marginalizzazione di San Cataldo perché si è determinata una frattura nella stessa cultura dei cittadini. Ora puntiamo a una ricucitura tra la città, il suo centro storico e il suo mare”.

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