In fiamme una villa di Porto Cesareo

I carabinieri indagano sull’attentato incendiario

Brucia all’alba la casa al mare del vicesindaco di Torre Santa Susanna. Il movente è ancora ignoto ma gli investigatori avanzano l’ipotesi di un atto intimidatorio

Non è la prima volta che a Porto Cesareo va in fiamme una villetta. Ma stavolta, secondo quanto dicono gli investigatori, si tratterebbe di un episodio differente rispetto ai precedenti. Intanto perché a prendere fuoco alle prime luci dell’alba, è stata l’abitazione al mare di un esponente politico, Giuseppe Sanasi, 61 anni, vicesindaco del Comune brindisino di Torre Santa Susanna ed avvocato. E poi perché dalla villa in questione non è stato prelevato a. Secondo le ricostruzioni, i malviventi avrebbero raggiunto indisturbati la villetta in località Punta Prosciutto, una zona periferica e completamente disabitata, soprattutto nel periodo invernale; avrebbe mandato in frantumi il vetro della porta d’ingresso e cosparso di liquidi infiammabile gli arredi. Ad innescare l’incendio sarebbe bastata la scintilla di un accendino. In pochi minuti le fiamme hanno coperto l’intera struttura, 160 metri quadrati disposti su due piani. I vigili del fuoco del distaccamento di Veglie sono stati allertati da alcuni operai che lavoravano nei paraggi, i quali hanno visto il fumo propagarsi per aria. I danni sono ancora da quantificare con esattezza, ma certamente sono ingenti. Oltre all’ammontare di questi resta da stabilire chi siano stati gli autori del gesto e perché l’abbiano fatto. Gli inquirenti propendono per la pista dell’atto intimidatorio, ma ancora nessuna risposta è da escludere.

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