Gallipoli. Acque pulite o addio turisti

Scarichi in mare. Nascerà un nuovo impianto ma ancora non si sa chi lo gestirà

Il nuovo impianto di affinamento delle acque reflue dovrebbe essere pronto entro aprile o, al massimo, entro l’estate. Il Comune di Gallipoli lo promette ai turisti. Che per la stagione 2007 chiedono un mare pulito

I turisti che abitualmente scelgono Gallipoli per le proprie vacanze estive si chiedono a che punto sia la costruzione del nuovo impianto di affinamento delle acque reflue che il Comune aveva promesso di realizzare entro l’inverno. Perché, per il momento, la promessa non è stata mantenuta e la gente vuole sapere se sia il caso di “tradire”, per la prossima stagione, la località ionica e sceglierne un’altra per il relax d’agosto. Stanca, troppo stanca, di assistere allo scarico in mare del depuratore consortile che, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica, rendeva scure le tradizionali acque cristalline del mare gallipolino, maleodoranti gli scogli del litorale, allontanando la fauna marina. Ed i turisti, evidentemente, che l’anno scorso avevano minacciato di non ritornare in città se le cose non fossero cambiate. Ma i lavori per l’impianto di affinamento sono partiti; certo, con un po’ di ritardo, ma dovrebbero concludersi entro il prossimo aprile, secondo quanto spiega l’Ufficio tecnico comunale. E, se non proprio entro aprile, certamente entro l’estate. Turisti tranquilli, allora? Non proprio. Perché una volta portata a termine la realizzazione dell’impianto, un nuovo problema dovrà essere risolto. Ovvero: chi lo gestirà? Spetterebbe, infatti, all’Acquedotto pugliese prenderlo in carico, con la complicazione che questo sarà più costoso di quello già esistente. E poi a beneficiarne, ancora non si sa se dietro compenso o meno, dovrebbe essere anche il Consorzio di bonifica, che utilizzerebbe le acque depurate per l’irrigazione della campagne evitando di attingere ai pozzi. Il Comune è ottimista sulla buona conclusione della vicenda, anche perché, come fanno sapere dell’Ufficio tecnico, l’Acquedotto pugliese ha preso in carico proprio nei giorni scorsi un impianto dello stesso tipo ad Ostuni. Ma non è detta l’ultima parola. E i turisti attendono, stavolta più convinti che mai a dare seguito alle proprie promesse e mettersi alla ricerca delle “chiare, fresche e dolci acque” che Gallipoli non può più garantire.

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