Patti territoriali. Scoperta una truffa

Ampia operazione delle Fiamme gialle di Lecce

L’indagine è ancora in corso. Ma è già stato emesso un decreto di sequestro probatorio per un opificio industriale di Lecce e per i beni in esso contenuti. Il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria. La truffa ai danni dello Stato ammonterebbe a 2,5 milioni di euro

I militari del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Lecce, nel quadro di una più ampia indagine, tuttora in corso, hanno acquisito elementi relativi ad una illecita percezione di contributi agevolati, riferiti ai patti territoriali e sottoposto a sequestro un opificio industriale ed i beni strumentali presenti, oggetto del finanziamento pubblico, per un valore complessivo di 2,5 milioni di euro. L’iniziativa imprenditoriale, oggetto di richiesta di agevolazioni finanziarie, mirava alla realizzazione di un opificio, con un incremento occupazionale, falsamente attestato, di 13 unità lavorative. Nel particolare, le fiamme gialle hanno individuato una società, che avrebbe indicato dati non veritieri in ordine allo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione di opere edili e rilasciato false attestazioni relative a corsi di formazione del personale a corredo della pratica di finanziamento. Di conseguenza, lo scorso venerdì 5 gennaio, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro probatorio emesso, in via d’urgenza, da Imerio Tramis, sostituto procuratore della Repubblica di Lecce. Un responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria per truffa aggravata ai danni dello Stato e falso.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!