Disabili. Case-parcheggio invivibili a Lecce

In Consiglio comunale per parlare col Sindaco

Consegnate nel mese di gennaio 2005, le case-parcheggio per disabili a Lecce, già dopo 4 mesi, presentavano diversi problemi di vivibilità a causa di ambienti non coibentati. Il rischio di ammalarsi in quegli appartamenti aumenta e alcuni disabili non ci stanno. Si rivolgono al Sindaco Adriana Poli Bortone che si dice pronta a trovare loro una nuova sistemazione temporanea in attesa di ulteriori lavori allo stabile

Case-parcheggio per disabili nuove ma “invivibili” a Lecce. Infiltrazioni e allagamenti, umidità, crepe, continua puzza di gas e degrado ambientale della zona in cui sorge lo stabile, situato di fronte alla sede dell’Acquedotto pugliese, hanno spinto alcuni assegnatari degli alloggi per soggetti disabili, a recarsi, ieri mattina, al Comune di Lecce durante la seduta del Consiglio. Dopo tre ore di attesa, uno dei disabili si è sentito male ed è stato soccorso anche dal Sindaco, Adriana Poli Bortone. Un semplice malore, dovuto probabilmente ad un po’ di affaticamento, che ha portato poi lo stesso Sindaco ad ascoltare un altro dei residenti delle case-parcheggio, che ha così potuto spiegare il motivo della loro presenza. Immediata la risposta della Poli Bortone che, già a conoscenza delle condizioni in cui versa lo stabile, ha promesso di trovare al più presto una sistemazione temporanea alle famiglie interessate, in attesa di una ristrutturazione delle case-parcheggio nei pressi dell’Acquedotto. Attualmente solo 13 dei 20 appartamenti del complesso sono abitati. Le chiavi sono state consegnate nel mese di gennaio 2005, ma già dopo 4 mesi gli assegnatari hanno fatto un esposto al Comune per denunciare chiazze di muffa sui muri e negli armadi, pavimenti spesso bagnati e umidità che aumenta il rischio di ammalarsi, crepe e infiltrazioni. A ciò hanno fatto seguito un esposto alla Polizia ed alla Questura di Lecce per denunciare il degrado ambientale attorno all’edificio (siringhe negli pseudo-giardini, cantieri aperti, ecc.) e la consegna nelle mani del Sindaco di Lecce, nel mese di aprile 2006, di un cd con foto-denuncia di tutti i problemi riscontrati dai residenti. I lavori di intervento hanno risolto poco. Per l’area circostante l’edificio, che attualmente risulta degradata, una delibera della Giunta comunale del 15 ottobre del 2001 prevedeva la costruzione di un parco per i disabili. In realtà la zona è meta assidua di tossicodipendenti e nomadi che trovano rifugio nel “rustico”in costruzione, adiacente alle case-parcheggio, e destinato a diventare, se i lavori continueranno mai, una palestra per i bambini della vicina scuola elementare e per gli stessi disabili. Da poco tempo, però, una centralina ad alta tensione che alimenterà la rete del filobus di Lecce è stata collocata proprio al centro del futuro parco per disabili che difficilmente vedrà la luce.

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