“Fondi 488. Regione miope”

Il commento di Vadrucci sulle agevolazioni alle imprese che realizzano parchi eolici

La Puglia punta, per i finanziamenti da 488, soprattutto sulle aziende di energia rinnovabile. “In questo modo – commenta Mario Vadrucci, consigliere regionale – si dimentica del manifatturiero, che invece occupa molti lavoratori ed è da sempre un settore trainante della nostra economia”

“Sembra che in Puglia si viva solo di vento, almeno a giudicare dalla decisione della giunta regionale di privilegiare le imprese da ammettere ai benefici della legge 488/92, puntando per la maggior parte sulle domande delle aziende che vogliono realizzare i parchi eolici nella nostra regione. È questo il commento di Mario Vadrucci, consigliere regionale, in merito alla graduatoria delle imprese ammesse ai finanziamenti che sarà pubblicata nei prossimi giorni dal Ministero per lo sviluppo economico. Alla Puglia toccheranno 35 miliardi di contributi in conto capitale e 90 milioni circa per prestiti a tasso agevolato. “Con una delibera della scorsa primavera la giunta Vendola ha indicato le priorità per la formazione delle graduatoria, segnalando come prioritario il settore energetico con l’utilizzo di fonti rinnovabili, insieme a informatica, pubblicità e ricerca. Le piccole e medie imprese – sottolinea Vadrucci – quelle che costituiscono il vero tessuto connettivo dell’economia pugliese, con questa scelta vengono completamente trascurate; in questo modo la giunta regionale dà un ulteriore colpo agli sforzi che queste aziende, radicate soprattutto nel settore manifatturiero, stanno facendo per rimanere sul mercato e continuare a produrre e ad offrire posti di lavoro. Lo sviluppo energetico invece, soprattutto l’eolico, pur drenando importanti risorse con la prossima graduatoria, creerà solo pochi posti di lavoro. La valutazione della programmazione regionale è quindi completamente negativa – conclude il consigliere regionale – visto che si sarebbe dovuto dare spazio e opportunità al settore manifatturiero, che continua a soffrire anche per la miopia della giunta regionale”.

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