Verde pubblico. Chi fa da sè

L’iniziativa di un cittadino casaranese

Se la ditta incaricata di curare il verde pubblico non svolge il suo dovere, allora ci pensino i cittadini volenterosi che non possono tollerare, proprio sotto casa, aiuole piene di cartacce, piante secche e terra non rivangata. Succede a Casarano, dove Gianni Scorrano, residente in via dei Basiliani, ha deciso di fare da sè

Singolare protesta di uno degli abitanti del condominio di via dei Basiliani (zona ex distilleria Capozza) a Casarano. Qualche giorno fa, rimasto per l’ennesima volta insoddisfatto dal lavoro eseguito dalla ditta appaltatrice della manutenzione del verde, il cittadino si è armato di zappetta, rastrello e occorrente per il giardinaggio e ha personalmente curato l’angolo di verde pubblico nei pressi della sua abitazione, situato tra via dei Basiliani e via Luigi Capozza. Gianni Scorrano (questo il suo nome) ha voluto così fissare l’attenzione dei cittadini su un problema che, a torto, è ritenuto di secondo piano. “Molti di noi che abitiamo in questo rione – spiega – non sono contenti del servizio. Gli addetti vengono e si limitano a tagliare i rami inferiori degli alberi. Altro non fanno. Secondo me, però – prosegue Scorrano – curare un’aiuola è cosa ben diversa. Infatti, lasciano morire le piante, non rivangano la terra, non puliscono l’aiuola che è sempre piena di cartacce. Forse è meglio che l’amministrazione comunale risparmi quei soldi e affidi la cura del verde pubblico ai cittadini volenterosi”. L’idea, in verità, non è nuova e già diversi anni fa la stessa amministrazione comunale lanciò l’idea di affidare la cura delle piccole aree verdi agli stessi cittadini che ne usufruivano. Evidentemente, cittadini volenterosi come Scorrano ce ne sono pochi e il progetto fu presto accantonato. L’affidamento del servizio di manutenzione del verde in città è affidato ad una cooperativa sociale. Palazzo dei Domenicani, per garantirsi aree verdi curate e la potatura degli alberi, spende ogni anno più o meno 120mila euro.

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