Porto Cesareo: è di nuovo Consulta

Le strategie e i primi obiettivi della rinata Consulta della pesca

Con la nomina di presidente, vicepresidente e segretario, avvenuta nei giorni scorsi, riparte, nella città ionica, la Consulta della pesca. Che darà dimostrazione, come annuncia Vito Foscarini, sindaco, dell’impegno della città per risollevarsi dalla crisi

Riprende il via, a Porto Cesareo, l’attività della Consulta della pesca. La decisione è stata presa nel corso di una riunione svoltasi nei giorni scorsi in Comune, presieduta da Vito Foscarini, primo cittadino, e che ha registrato tra gli altri, la partecipazione di Giuseppe Canizza, assessore alla Pesca, di Rocco Durante, presidente dell’area marina protetta, di Raffaele Sambati, presidente della Pro Loco, e dei rappresentanti delle cooperative di pescatori esistenti in città. L’incontro, al quale sono state invitate le principali associazioni ed istituzioni operanti sul territorio, è servito per scegliere le cariche sociali che guideranno e disegneranno strategie ed obiettivi da traguardare per lo sviluppo del comparto. Presidente della nuova consulta è stato nominato Gigi Macchia; vice presidente è Cesare De Pace, segretario, Giovanni Baldi. Consiglieri sono Ferdinando Boero, responsabile del museo di biologia marina, Rocco Durante presidente dell’area marina protetta, e Raffaele Sambati, presidente della Pro Loco. “Con la riattivazione della Consulta della pesca – ha dichiara il sindaco – l’amministrazione comunale invia a tutti i cesarini un chiaro segnale strategico che si permea su un modello di sviluppo economico e sociale che sia completamente condiviso e capace di far ragionare assieme attività economiche ed istituzioni. La pesca – ha continuato Foscarini – sin dalla stesura della nostra programmazione di governo, ha avuto un ruolo fondamentale e di estrema importanza per quello che sarà il futuro della nostra comunità. Lo testimonia ogni giorno l’intenso lavoro dell’assessore delegato Giuseppe Fanizza, un uomo che quotidianamente monitora e risolve gli annosi problemi strutturali che affliggono un settore che ha voglia di uscire dal tunnel della crisi. Con gli organi della Consulta quindi – ha concluso il primo cittadino – avvieremo da subito intensi contatti e rapporti tesi a migliorare sia le infrastrutture che i servizi a disposizione di tutti i pescatori, nessuno escluso. Tanti gli obiettivi da raggiungere nel più breve tempo possibile: dalla ristrutturazione dello scalo d’alaggio alla progettazione del nuovo porto per i nostri pescatori ad un capillare sistema di servizi integrati che faciliti lo svolgimento di una tra le più nobili ed antiche attività lavorative”.

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