2006. Casarano fa il resoconto

L’anno nuovo si apre con problemi legati al bilancio e sforamento del “patto di stabilità”

Inizio dei lavori per la nuova tangenziale, completamento della rete del gas metano ed avvio dei nuovi depuratori. Nessuno degli obiettivi per il 2006, annunciati un anno fa dall’amministrazione di Casarano, è stato raggiunto. E il 2007 si apre senza buone speranze

Il 2006 è stato un anno deludente per la città. I principali obiettivi, che l’amministrazione comunale aveva annunciato come imminenti nei precedenti 12 mesi, non sono stati raggiunti e rimandati al 2007. L’inizio dei lavori per la nuova tangenziale, il completamento della rete del gas metano e l’avvio dei nuovi depuratori della città sono rimasti sulla carta. La realizzazione di queste opere necessarie dipendono anche dalla volontà di altre amministrazioni, ma i problemi legati al bilancio e allo sforamento del “patto di stabilità” non fa sperare i cittadini a attendersi buoni propositi per l’anno nuovo. Circonvallazione di Casarano. E’ l’opera più importante e più attesa degli ultimi anni non solo dai casaranesi, ma da tutti i cittadini del basso Salento. Il sindaco, Remigio Venuti, durante la conferenza stampa di un anno fa, annunciò che i lavori del primo lotto sarebbero iniziati “nei primi mesi del 2006”. Così, purtroppo, non è stato, ma le responsabilità maggiori del grave ritardo sono della Provincia, proprietaria dell’opera. Finanziata per oltre 12 milioni di euro dalla Regione Puglia e dalla stessa Provincia, l’amministrazione diretta dal sen. Giovanni Pellegrino da diversi mesi ha informato il Comune che tutto era pronto per organizzare la relativa gara di appalto, ma ultimamente la macchina organizzativa sembra aver frenato. Completamento rete gas metano. Il primo progetto, che comprendeva gran parte delle zone interne alla città, era stato completato nel 2005. Rimanevano scoperte dal servizio zone interne edificate dopo l’inizio dei lavori per un totale di 10 chilometri. Palazzo dei Domenicani si era impegnata a servire gli utenti rimasti sprovvisti dal servizio entro oggi, ma la previsione si è rivelata sbagliata. In questo caso, infatti, siamo ancora in fase di progettazione iniziale. Solo da poche settimane si è concluso la ricognizione sulle strade e contrade scoperte, mentre il governo cittadino si è concentrato sull’accordo con “Italcogim”, la ditta appaltatrice, di sistemare le principali vie della città. E’ difficile, quindi, che entro i prossimi 12 mesi il metano riesca ad entrare nelle case ancora non collegate alla rete. I nuovi depuratori. Anche queste opere erano state previste in attività già nell’anno appena trascorso. Invece, i due nuovissimi depuratori – uno situato in contrada “Vora”, l’altro nella zona industriale e collegati tra loro – già pronti per essere avviati per risolvere un problema urgente e grave della città, sono ancora inattivi. La Provincia, infatti, pressata dagli amministratori di Gallipoli, non ha ancora dato l’autorizzazione. La città jonica protesta perché, secondo alcuni suoi esponenti politici, le acque del depuratore di Casarano, convogliate nel mar Jonio dal canale dei Samari, inquinerebbero il mare e danneggerebbero economicamente le strutture turistiche nelle vicinanze della Baia Verde. Il presidente Pellegrino ha convocato per il 23 gennaio una conferenza dei servizi per risolvere la difficile controversia.

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