Poli: “Introcaso resti a Taranto”

Trasferimento del questore di Taranto Introcaso. Poli: “Un abuso verso Taranto da parte del governo”

Adriana Poli Bortone, coordinatore di An in Puglia, contesta la decisione del governo di Roma di trasferire Eugenio Introcaso, questore di Taranto, al Viminale. Scelta che secondo l’europarlamentare è da ricondurre alla volontà dello stesso questore di candidarsi alle prossime elezioni comunali con il centrodestra

“Lasciateci il beneficio del dubbio o, se preferite, il diritto al sospetto: il trasferimento improvviso di Introcaso dipende in qualche maniera dalle voci di una possibile candidatura dello stesso a sindaco di Taranto con la coalizione di centrodestra?. – Questo l’interrogativo di Adriana Poli Bortone, coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia a seguito della notizia del trasferimento di Eugenio Introcaso, questore di Taranto, presso l’ufficio centrale ispettivo del Ministero dell’Interno. – A parte il fatto della mancanza di qualsiasi riscontro di una ipotesi di candidatura – rimarca Adriana Poli Bortone – mi sembra che la valutazione che necessariamente va fatta è quella di una decisione estremamente dannosa per la città di Taranto, per la quale Introcaso ha conseguito fin qui incontestabili risultati in termini di sicurezza e ordine pubblico. Il trasferimento è inopportuno a soli quattro mesi dalla fine dell’incarico e, soprattutto, è punitivo in considerazione del fatto che la destinazione di Introcaso a Roma sa tanto di parcheggio in attesa di pensione. Quella del Governo – conclude il coordinatore di An in Puglia – è una decisione politica, un abuso, l’ennesimo tentativo di occupazione e di illegittima gestione istituzionale, stavolta a danno dei tarantini e dei superiori beni comuni della legalità e della sicurezza”.

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