Accorpamento Asl. Poli accusa Vendola

Il commento del primo cittadino di Lecce sulla decisione della Regione in materia sanitaria

“Il governo Vendola prende le proprie decisioni senza un minimo di concertazione con gli enti interessati”. Lo afferma Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, in seguito alla decisione della Regione di accorpare le Asl pugliesi

“A parte tutte le considerazioni di varia natura che pur ci verrebbe di fare, l’accorpamento delle Asl pugliesi decisa dal Governo Vendola rappresenta l’ennesimo esemplare atto di mancata concertazione territoriale da parte della Regione Puglia”. Così Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, commenta la decisione della Regione Puglia di procedere al sostanziale dimezzamento del numero delle aziende sanitarie sul territorio pugliese. “E’ vergognoso che a fronte di una campagna elettorale incentrata sul tema della concertazione e delle decisioni condivise e a fronte persino del sostegno ipocrita delle amministrazioni provinciali di centrosinistra – continua Poli Bortone – il governo regionale continui a perseguire testardamente la strada dei provvedimenti assunti in totale autonomia. Vendola sembra passare su tutto e tutti come un buldozer, ma immagino che la sua linearità di pensiero e la sua credibilità sia costretta a fare i conti con altro, cioè con le pressioni che giungono dall’interno della sua maggioranza e con appetiti vari dei suoi compagni di viaggio. Quella sulle Asl – puntualizza il primo cittadino del capoluogo salentino – è l’ultima di una serie di scelte compiute senza il minimo confronto con i soggetti istituzionali più vicini al territorio. E’ una forma deprecabile di arroganza, mancanza di rispetto e persino disprezzo degli enti locali, a cominciare dai Comuni”.

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