Il depuratore di Casarano dipende da Pellegrino

L’amministrazione comunale dà l’ultima possibilità al presidente della Provincia

Per iniziare ad usare il nuovo depuratore in zona “Vora”, Casarano attende che Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, convochi in una conferenza dei servizi tutte le amministrazioni interessate

I tempi di avvio del nuovo depuratore della città di Casarano dipendono dalla capacità di Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, di organizzare una conferenza di servizi con tutte le amministrazioni interessate. Il senatore ha preso questo impegno con il sindaco Remigio Venuti in un incontro avvenuto sabato scorso nel capoluogo salentino. Palazzo dei Domenicani, però, si augura che la soluzione si trovi nel più breve tempo possibile, anche perché la città aspetta l’avvio del depuratore da ormai sette mesi. L’amministrazione comunale sembra orientata a non ostacolare il tentativo di Pellegrino, ma è l’ultima possibilità che è disposta a concedere al presidente della Provincia. Nelle ultime ore era ventilata l’ipotesi di risolvere il problema con l’emissione di un’ordinanza che decreti l’avvio dell’attività del depuratore. Il provvedimento poteva essere giustificato per motivi urgenti e gravi dovuti all’emergenza ambientale della zona “Vora”, dove è situata la nuova opera, causata dal vecchio depuratore che ha trasformato la zona in una palude maleodorante. Venuti, per evitare contrasti tra istituzioni e con un esponente del suo stesso partito, ha preferito attendere una risposta da parte della Provincia, ma non è escluso che, se l’atteggiamento di Pellegrino dovesse perdurare, alla fine emani un’ordinanza come soluzione definitiva. Il caso era stato sollevato da esponenti della Cdl di Gallipoli che avevano lanciato l’allarme di un presunto inquinamento: le acque elaborate dal depuratore consortile, che servirà i comuni di Casarano, Matino e Parabita, saranno scaricate in mare, attraverso il canale dei “Samari”, nelle vicinanze della “Baia Verde”. Gli amministratori casaranesi, però, hanno più volte affermato le acque saranno battereologicamente pure e che, comunque, prima di arrivare in mare saranno utilizzate per uso irriguo. Per questo motivo il presidente della Provincia non ha ancora dato l’ok per l’attivazione. C’è, infine, un altro aspetto importante. Il depuratore di contrada “Vora” è direttamente collegato a quello della zona industriale, anch’esso nuovo e ancora da inaugurare. Quest’opera servirà le zone industriali di Casarano e Collepasso, ma se non parte il primo, non potrà essere attivato nemmeno il secondo.

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