Poli: “No al dirigismo della regione”

Poli: “Regione Puglia dirigista sulle politiche economiche”

Adriana Poli Bortone, coordinatore di An in Puglia, punta il dito contro la giunta regionale guidata da Nichi Vendola e contro le strategie della stessa sulla programmazione comunitaria 2007/2013 e sui distretti industriali

“Insisto con forza su un concetto: la Regione Puglia pecca di dirigismo perché non lascia spazi di programmazione partecipata”. Il riferimento di Adriana Poli Bortone, coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia, è alle politiche della Regione Puglia sullo sviluppo economico ed in particolare sulle strategie per la programmazione comunitaria 2007/2013. “La logica del centrosinistra pugliese – ribadisce Adriana Poli Bortone – è la solita: tracciare le linee guida entro cui far convergere gli sforzi del settore produttivo e stoppare l’autonomia di mercato. Per semplice filosofia politica oppure sulla base della convinzione che il mercato, da solo, non possa effettuare le selezioni che conducono a nuove configurazioni industriali e produttive, si blocca qualsiasi processo di partecipazione con gli enti e con gli altri soggetti istituzionali del territorio. E lo si fa davanti ad una questione importantissima quali le risorse comunitarie 2007/2013, l’ultimo treno di opportunità targato Ue. Eppure – continua critica il coordinatore regionale di An, la disponibilità dal basso (per così dire) alla programmazione condivisa è assoluta. Da capo dell’amministrazione comunale di Lecce – spiega il coordinatore regionale di An – ho fatto quattro proposte concrete che riguardano infrastrutture e politiche economiche per integrare il documento che Confindustria Lecce ha stilato ai fini della programmazione 2007/2013: il porto di San Cataldo, il polo della moda all’Istituto Margherita, l’idea di Lecce Parco Archeologico Urbano e la valorizzazione dei borghi attraverso il recupero identitario dell’abusivismo costiero. La stessa proposta di legge sui distretti industriali – prosegue ancora l’europarlamentare- è un altro esempio di dirigismo e lascia più di qualche dubbio sulle scelte compiute. La totalità delle politiche a sostegno dello sviluppo locale sono finalizzate esclusivamente ai distretti. Che, – conclude Adriana Poli Bortone – peraltro, sono strumenti che hanno funzionato in territori sensibilmente differenti per vocazione e strutture da quello pugliese”.

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