Polo Umanistico. Aperta l’inchiesta

La Poli deposita il fascicolo di documenti in Procura. E l’inchiesta parte

Presunte irregolarità nell’utilizzo dei fondi Cipe e regionali per la costruzione del Polo Umanistico dell’Università leccese. Se ne occuperanno Procura e carabinieri del Reparto operativo

Sul Polo Umanistico dell’Università di Lecce è stata aperta un’inchiesta; il pubblico ministero Marco D’Agostino ha dato delega ai carabinieri del Reparto operativo di svolgere le indagini per verificare se emergano ipotesi di reato nell’iter seguito per la creazione del campus della facoltà umanistiche dell’Ateneo leccese con i 40 milioni di euro stanziati dal Cipe e dalla Regione. A dare il via all’inchiesta è stato il fascicolo depositato in Procura nei giorni scorsi da Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce. La Procura aveva infatti fatto sapere che non avrebbe mai dato il via alle indagini senza una richiesta esplicita e che si sarebbe limitata a seguire il dibattito tra i vari esponenti della politica e candidati alla poltrona di primo cittadino di Lecce. Di fare chiarezza sulla questione si stanno occupando Procura e carabinieri del Reparto operativo. Intento è stato acquisito il cd contenente 43 file sul quale Mario de Cristofaro, candidato sindaco di An, ha raccolto tutti gli atti amministrativi relativi all’iter di nascita del Polo Umanistico.

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