Tar: “Stop all’albergo di Borgo Terra”

La sentenza del Tar

Il Tar dice di no al progetto dell’amministrazione comunale di Casarano di realizzare un albergo diffuso nel centro storico della città. E Luigi De Pascalis, proprietario di alcune particelle nella zona Borgo Terra, vince il ricorso. Ma la storia è solo all’inizio

Clamoroso stop al progetto di riqualificazione edilizia del quartiere “Borgo Terra”, il nucleo abitativo più antico della città. Il Tar di Lecce, infatti, ha deciso di accogliere l’istanza di sospensiva presentata da Luigi De Pascalis, difeso e rappresentato dall’avvocata Silvia Palamà. La decisione è giunta mercoledì in tarda serata dopo il dibattimento in Camera di Consiglio durante il quale si è dibattuto il ricorso tendente ad anare le determinazioni adottate dal Suap (Sportello unico per le attività produttive) di Casarano nella conferenza di servizi del 10 agosto scorso e tutti gli atti consequenziali. Il provvedimento del Suap, che il ricorrente definisce illegittimo, ha costituito valore di proposta di variante al vigente strumento urbanistico, deliberata in seguito dal Consiglio Comunale, grazie ai voti della maggioranza di centro-sinistra, dando il via libera al progetto per la realizzazione nel quartiere di un albergo diffuso proposto dalla società “Borgo Terra srl”. Nel contenzioso instaurato da De Pascalis l’amministrazione comunale è rappresentata e difesa dall’avvocata Eliana De Luca; mentre gli interessi della società “Borgo Terra srl” sono difesi dall’avvocato Angelo Vantaggiato. Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno portato i giudici a concedere la sospensiva. Comunque, la decisione del Tar non rappresenta l’atto definitivo del contenzioso, che anzi è ancora all’inizio, ma a livello politico costituisce indubbiamente un punto a favore delle opposizioni che si sono battute in Consiglio Comunale per modificare un’operazione ritenuta illegittima. De Pascalis, proprietario di alcune particelle situate nella zona oggetto dell’intervento di riqualificazione di Borgo Terra, ha presentato ricorso contro le determinazioni della conferenza di servizio del 10 agosto in quanto non vi ha potuto partecipare: aveva chiesto un rinvio, ma la responsabile del Suap, Caterina Mastrogiovanni, ha ritenuto di procedere alla convocazione degli interessati per il giorno stabilito.

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