Ria: “cambiare una città in dieci anni”

San Francesco della scarpa, biblioteca storica Bernardini ed ex convitto Palmieri: un’altra idea di città

Ria: “Su questi beni culturali stiamo lavorando da dieci anni ora occorre pensare ai servizi al traffico alla sosta ed alle attività commerciali”

“Con il completamento del restauro della Biblioteca storica Nicola Bernardini – commenta l’ex presidente della provincia di Lecce – e con l’avvio del restauro dell’ex Convitto Calmieri, iniziative che si collegano all’eccellente restauro di San Francesco della Scarpa e ad una egualmente importante azione di riqualificazione del centro storico operata in questi anni dal Comune di Lecce e dall’iniziativa privata, diventa concreto e d’imminente realizzazione il progetto di nuova città che la Provincia di Lecce ha perseguito sin dal 1996. Questo progetto – prosegue Lorenzo Ria – aveva i suoi punti di partenza nell’importante lavoro di restauro, che già nel 2004 era sostanzialmente ultimato, del Museo provinciale Sigismondo Castromediano e della Biblioteca provinciale. L’idea di fondo di tutto questo grande impegno progettuale e realizzativo è allargare il centro storico, allargarne cioè l’area riqualificata, puntando alla massima valorizzazione dei più significativi beni architettonici e culturali, restituendo nuova vita al grande comparto di città storica compresa tra il Duomo e viale Gallipoli. Questa è la premessa fondamentale – continua ancora Ria – per spostare un nucleo forte di attività artistiche ed eventi culturali nei nuovi contenitori del Museo, di San Francesco della scarpa e dell’ex Convitto Palmieri, trasferendo, a seguito, importanti pezzi di attività commerciali e, naturalmente, rilevanti flussi di visitatori e turisti, con il conseguente alleggerimento dell’attuale insostenibile numero di presenze su Corso Vittorio Emanuele, pur qualificata zona pedonale a traffico limitato. A conclusione degli interventi programmati fin dal 1996, quindi, la città di Lecce potrà vantare uno dei più ampi centri storici riqualificati, ponendosi fra le principali città d’arte d’Italia, non solo per la bellezza dei singoli monumenti, ma anche per il sistema urbano che li ospita. Proprio questa premessa – conclude – attribuisce grandi responsabilità agli amministratori locali, soprattutto quelli da eleggere nella prossima primavera, che dovranno realizzare in tempi brevi le condizioni primarie per il successo di questo irripetibile progetto urbano. La soluzione dei problemi del traffico e della sosta, e l’individuazione di nuove opportunità per le attività commerciali in questo comparto, rappresentano uno dei cruciali punti di successo di un grande impegno collettivo, che dura da dieci anni”.

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