Muro di Berlino, 10 anni dopo

Mobilitazione europea per l’anniversario della caduta del Muro di Berlino

Gioventù Federalista Europea-Giovani dell’Italia dei Valori: l’Europa diventi un attore di pace in grado di abbattere i muri eretti nel mondo

Il 9 novembre 1989 segna per l'Europa una svolta: la caduta del muro di Berlino, che per quasi trent’anni era stato il simbolo della divisione, della guerra fredda, dell'apparente inconciliabilità tra l'Est e l'Ovest. L’Europa risponde a questa sfida storica trovando una rinnovata spinta all'unione; mettendo insieme la moneta e rilanciando l’unificazione del continente che porterà la Comunità ad essere formata prima da 15, oggi da 25, domani da 27 Stati. Un futuro di pace e di unità si fa sempre più nitido agli occhi degli europei. L’Unione europea, eppure, se da un lato apre, dall'altro chiude. Assistiamo, infatti, ad un aumento dei costi per l'ottenimento dei visti consolari, necessari a viaggiare in l'Europa per lavoro, per studio e per turismo. L'ottenimento di un visto, operazione di per sé già lunga e complessa, viene ancora più aggravata dall’aumento dei diritti di emissione. La Gioventù Federalista Europea, membro degli Young European Federalists – JEF – ed i Giovani dell’Italia dei Valori, membro della European Liberal Youth – LYMEC – partecipano con azioni pubbliche alla mobilitazione europea contro i visti, organizzata dalla JEF e dal LYMEC, per ribadire che in una vera Unione è indispensabile la reale libertà di circolazione delle persone. L'Europa deve essere un esempio di pace e di democrazia, tanto più in questo difficile periodo di tensioni globali. I visti creano divisioni umilianti quanto quelle delle stesse frontiere. Se l’unificazione del continente è stata la risposta alla caduta del Muro di Berlino oggi l’Europa è chiamata a dare un’altra risposta strategica alla nuova situazione mondiale dopo l’11 settembre 2001. L’Europa deve proiettare la propria influenza all’esterno, diventando un vero attore di pace in grado di abbattere i numerosi e i nuovi “muri di Berlino”, a partire da quello tra Israele e Palestina. Per affrontare questa nuova sfida l’Europa deve darsi una Costituzione federale. La Costituzione europea, eventualmente migliorata, dovrà entrare in vigore anche senza l’unanimità delle ratifiche e dopo un referendum europeo per dare ai cittadini l’ultima parola sul futuro della loro Europa.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!