Comune di Lecce: “La tangenziale è sicura”

Le puntualizzazioni dell’Ufficio Tecnico comunale

“Gli incidenti che nei giorni scorsi si sono verificati sulle tangenziali per Lecce non sono stati causati dalla pericolosità delle arterie stradali”. Lo precisa l’Ufficio Tecnico comunale

In riferimento ai contenuti delle cronache giornalistiche seguite al tragico incidente stradale sulla tangenziale Est di qualche giorno fa e sulla presunta pericolosità dell’arteria, l’Ufficio Tecnico comunale ha reso note alcune precisazioni. “Quelle che erroneamente vengono definite corsie d’emergenza – hanno spiegato dall'Ufficio – sono invece banchine. Infatti, sia le norme CNR del 1980 per la progettazione delle strade (in base alle quali è stata progettata la Tangenziale Est) sia recenti norme del Ministero delle Infrastrutture prevedono le corsie di emergenza soltanto per le autostrade, mentre per le strade extraurbane principali a quattro corsie (come la Tangenziale Est o la S.S. 613 Lecce-Brindisi, la S.S. 16 Lecce-Maglie e la S.S. 101 Lecce-Gallipoli), sono previste banchine larghe 1,75 metri sul lato destro e 0,50 metri sul lato sinistro. Sono previste dalle norme, inoltre, piazzole di sosta, almeno una ogni 1000 metri. E nel tratto in cui è avvenuto l’incidente mortale sono ubicate ogni 400 metri, quindi molto al di sotto della norma. Le curve – hanno continuato – sono in numero minimo per aggirare l’abitato della città e con raggi di curvatura di gran lunga superiori a quelli previsti dalle norme CNR. Per quanto riguarda le rampe degli svincoli, sono stati adottati raggi, in entrata ed in uscita, superiori a quelli previsti dalle norme CNR, tranne in un caso in cui il raggio è appena inferiore a quello minimo consentito per cause di forza maggiore. La strettoia esistente in corrispondenza dell’interconnessione a sud tra la Tangenziale Est e la Tangenziale Ovest – hanno puntualizzato i tecnici del Comune – è dovuta ad una soluzione temporanea in attesa della demolizione dell’opera d’arte della S.S 16 e alle relative procedure approvative da parte dell’Anas, proprietaria della strada. Le irregolarità della sovrastruttura stradale, infine, sono causate da assestamenti dovuti ai primi anni di esercizio e che saranno tempestivamente regolarizzati. Da quanto precisato – hanno concluso dal Comune – appare evidente che nessuno degli incidenti mortali sinora accaduti sull’arteria possano in alcun modo essere collegati alle caratteristiche geometriche o costruttive della strada, essendo stati generati da fattori assolutamente casuali ed indipendenti da esse”.

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