Per i militari ammalati in missione

Lo Sportello dei diritti presenta l’associazione

Un’associazione per i reduci di missioni internazionali e per i militari affetti da patologie croniche per cause di servizio. Lo Sportello dei diritti della Provincia si impegna al fianco degli ex soldati di missioni di pace

Lo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce su segnalazione di alcuni reduci dalle missioni internazionali ha fatto sapere che sta per costituirsi l’associazione dei “Reduci delle missioni internazionali e dei militari affetti da patologie croniche per causa di servizio” Lo Sportello provinciale ha infatti ricevuto alcune segnalazioni da parte di ex-soldati impiegati in missione di pace all’estero e che sono risultati, anche dopo un breve lasso di tempo, affetti da patologie croniche anche di particolare gravità (in particolare linfomi di Hodgkin e altre forme di cancro). Nel marzo scorso si è conclusa la “Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale militare italiano impiegato nelle missioni internazionali di pace, sulle condizioni della conservazione e sull’eventuale utilizzo di uranio impoverito nelle esercitazioni militari sul territorio nazionale” senza aver dato risposte definitive ai militari ammalati e alle loro famiglie sull’incidenza effettiva dell’esposizione a particolari agenti ionizzanti ed in particolare all’uranio impoverito o alle nanoparticelle inorganiche come cause di danni alla salute. La Commissione ha affermato in particolare che “dalle risultanze delle audizioni svolte, ed anche dalle verifiche e dalle testimonianze raccolte durante la missione nei Balcani, non sono emersi elementi che consentano di affermare che le patologie in questione siano da attribuire ad effetti tossicologici o radiologici derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti o alla contaminazione chimica dovuta a questo tipo di munizionamento”. Sta di fatto, però, che la stessa Commissione ha rilevato che anche sul territorio nazionale vi sia la non remota possibilità, per i militari impegnati in esercitazioni, di un aumento dell’incidenza dell’esposizioni alle nanoparticelle o nanopolveri inorganiche ed ha concluso che “alla luce dell’attività espletata dalla Commissione, appare verosimile che almeno una parte dei casi di gravi malattie insorte durante o dopo l’impiego nell’ambito di missioni internazionali di pace siano correlabili all’esposizione a fattori chimici, tossici o radiologici presenti in loco”. L’associazione dei Reduci delle missioni internazionali e dei Militari affetti da patologie croniche per cause di servizio nascerà proprio al fine di garantire maggiori tutele anche in termini di indennizzi ai militari ed ai familiari coinvolti, ed al fine di ridurre, tramite l’introduzione generalizzata di misure e di maggiori standard di sicurezza, l’insorgere delle gravi patologie nel personale militare impegnato sul territorio nazionale e in missioni internazionali. Per informazioni, gli interessati possono rivolgersi allo “Sportello dei Diritti” della Provincia di Lecce, viale Marche n. 17 (tel 0832/342703) dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30.

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