Scontro sulla futura location dei rom

Adriana Poli Bortone: “Spieghero’ ai surbini la validita’ del progetto”

Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, ha convocato un incontro il 23 ottobre presso Palazzo Carafa, per discutere, e cercare di risolvere, insieme al primo cittadino di Surbo, la situazione della comunità Rom

Si è tenuto nella mattinata del 23 ottobre a Palazzo Carafa un incontro sulla questione del trasferimento dei Rom in zona Ghermi, convocato da Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce. Presenti, oltre allo stesso primo cittadino di Lecce, Francesca Mariano, assessore con delega agli Immigrati, Vittorio Solero, consigliere comunale referente per i rapporti con la comunità di Giorgilorio ed i tecnici comunali, mentre per il Comune di Surbo Antonio Cirio, il sindaco, Oronzo Chironi, vice sindaco del comune salentino, Gianluca Scozzi, assessore alle Attività Produttive, e Vincenzo Cagnazzo, consigliere delegato all’Ambiente. Il primo cittadino di Surbo ha riferito all’amministrazione comunale di Lecce di essersi reso interprete del 100% dei sentimenti dei suoi concittadini ed è nettamente contraria a che i Rom si insedino nella zona individuata ad 1 km dal territorio urbano del suo paese. Il trasferimento (dal campo sosta Panareo) è previsto dal progetto del Comune di Lecce (già finanziato) finalizzato alla migliore integrazione sociale della comunità Rom sul territorio, grazie alla normativa nazionale che prevede la riconversione dei beni confiscati alla mafia per iniziative di carattere sociale. “Mi rifiuto di credere – evidenzia il sindaco Adriana Poli Bortone al termine dell’incontro – che tutti i cittadini di Surbo abbiano sentimenti di ostilità e ho chiesto di illustrare in tempi brevi il progetto a tutti i cittadini al di fuori della ristretta aula consiliare in modo tale da far comprendere la validità dello stesso, un progetto di integrazione reale da parte della comunità Rom, che si è sempre comportata civilmente e che vede peraltro tanti giovani frequentare utilmente da anni le scuole leccesi. Si tratta di una comunità – sottolinea ancora il primo cittadino di Lecce- che permane ormai sul territorio da tredici anni, senza che ci siano stati mai conflitti di alcun genere. Sono fiduciosa che i surbini siano dotati degli stessi sentimenti di civile convivenza e di solidarietà”.

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