Porto Cesareo: niente più Ici

Una manovra per i meno abbienti

Grazie ad un aumento della tassa sui redditi dai fabbricati per attività produttive, il Comune di Porto Cesareo è riuscito ad eliminare totalmente l’Ici sulla prima casa

Con delibera del 18 ottobre 2006, la giunta municipale di Porto cesareo ha approvato la completa eliminazione dell’ICI sulla prima casa, venendo incontro, in tal modo, alle esigenze economiche delle classi meno abbienti della comunità ed attingendo fondi dalle attività economiche del paese. Infatti, l’eliminazione dell’imposta si è realizzata a fronte di un aumento di quella sui redditi dei fabbricati destinati alle attività produttive del paese, in particolare su alberghi, ristoranti e negozi. L’attività amministrativa è stata condotta da tutti i componenti della lista “Porto Cesareo e Marine” a seguito di uno studio realizzato da Vito Foscarini, sindaco, dal responsabile dell’Ufficio Tributi e da Gabriella Greco, assessore al bilancio. “Quella che era solo una promessa oggi a Porto Cesareo è diventata realtà – ha dichiarato Greco -. Il nostro programma politico presentato alle elezioni dello scorso 28 e 29 di maggio, prevedeva infatti l’abolizione dell’ICI sulla prima casa. Si trattava non di una promessa fatta per mero spirito elettorale – ha spiegato -, ma di un impegno serio preso da questa coalizione perché, nel limite dei vincoli posti dal bilancio, si potesse eliminare l’odiosa equiparazione, ai fini fiscali, tra la prima casa di un nucleo familiare ed un immobile destinato ad attività produttive. Siamo sicuri – ha concluso – che l’aggravio dell’imposta sulle strutture ricettive, non costituisca affatto un freno allo sviluppo commerciale del paese, viste le notevoli potenzialità turistiche dello stesso, ma sia semplicemente una misura necessaria al fine di garantire la salvaguardia dei bisogni primari dei cittadini e delle famiglie, attraverso una redistribuzione più equa del carico erariale sull’intera collettività”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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