Poli: “Contro la Finanziaria”

L’appello di Poli Bortone alla mobilitazione contro la Finanziaria

Giovedì appuntamento al Cinema Capranica di Roma su iniziativa di Adriana Poli Bortone, coordinatore di Alleanza nazionale in Puglia. Per manifestare le ragioni della protesta contro la legge finanziaria

“Il Governo Prodi-Bertinotti-Fassino vuole affossare il Sud ed affamare tutte le famiglie italiane. Il decreto Bersani prima e soprattutto questa Finanziaria sono macigni sull’economia del Paese”. È la netta presa di posizione di Adriana Poli Bortone, coordinatore di Alleanza nazionale in Puglia, nei confronti della Finanziaria varata dal Governo. Il coordinatore regionale ha chiamato a raccolta i sindaci pugliesi per manifestare le ragioni della protesta giovedì 19 ottobre a Roma al Cinema Capranica (piazza Capranica, n. 101) alle ore 10.30. Tra i primi cittadini di Puglia che hanno già aderito all’iniziativa figurano quelli di Spongano, Alliste, Ginosa, Martina Franca, Fragagnano, Oria, Maglie, Lucera, Massafra, Altamura, Avetrana, Minervino di Lecce e Torremaggiore. A loro si uniranno i sindaci, i presidenti della Provincia e gli altri amministratori locali di tutta Italia, oltre ai presidenti dei gruppi parlamentari Altero Matteoli, Ignazio La Russa e Cristiana Muscardini, Gianni Alemanno, coordinatore della “legge Finanziaria”, e Gianfranco Fini, presidente nazionale di An. “Questa Finanziaria penalizza in maniera indiscriminata le categorie produttive, i lavoratori ed i cittadini e delinea uno scenario insostenibile per le autonomie locali. L’equazione è semplice: più tasse ai cittadini e meno risorse agli enti locali significano meno sviluppo. Mai si è registrato – continua Poli Bortone – un così ampio dissenso nei confronti di provvedimenti palesemente criticati anche da chi dovrebbe difenderli. Ministri, sottosegretari e sindaci di centrosinistra, infatti, non hanno esitato a puntare il dito contro la Finanziaria, ora tiranna con le famiglie, ora avara con gli enti locali, ora despota con le imprese, ora carente di attenzioni per il Mezzogiorno. Senza dimenticare la trasversalità del malcontento nelle categorie sociali e produttive. Un fatto su tutti: se scendono in piazza avvocati, ingegneri e commercialisti, cioè professionisti che più che raramente hanno espresso in passato la loro contrarietà alle scelte del Governo, qualcosa vorrà pur dire. Se la Corte dei Conti ed il governatore della Banca d’Italia esprimono perplessità, forse, le ragioni di chi protesta sono quanto meno legittime. Come fanno Prodi e Padoa-Schioppa – prosegue il primo cittadino di Lecce – a chiederci di condividere la Finanziaria se non riescono a raccogliere il minimo della condivisione nemmeno tra le loro schiere? Peraltro le correzioni improntate alla suggestione e alla demagogia come quella sullo sconto nei tagli agli enti locali, non aiutano a migliorare la situazione se si tratta di sconti irrisori, piuttosto confusionari e soprattutto tardivi, visto che non si è proprio capito perché non si è provveduto prima della stesura del testo. Servivano modifiche strutturali e non ritocchi. Su quest’ultimo punto – conclude il coordinatore regionale di An – da sindaco che si sente fortemente penalizzato, mi sento di ribadire l’appello alla mobilitazione. Ho chiesto ai miei colleghi di Puglia di scendere in piazza e dire a chiare lettere che la Finanziaria non va bene. Spiegare agli italiani che per evitare il tracollo dei bilanci ci costringerà ad aumentare le tasse e ad imporne di nuove oppure a negare i servizi”.

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