Piccoli comuni, ma eolici

Nasce il coordinamento piccoli comuni eolici

All’interno del Coordinamento nazionale dei Piccoli Comuni italiani nasce una sezione, dedicata espressamente alle fonti energetiche rinnovabili denominata “Sezione piccoli Comuni eolici”

E’ nato all’interno del movimento dei piccoli comuni la sezione dedicata esplicitamente alle fonti di energia rinnovabili battezzata “Sezione piccoli comuni eolici”. Il gruppo di lavoro non si occuperà solo di energia eolica, ma di tutto l’universo delle fonti energetiche rinnovabili: dal fotovoltaico, al solare termico, alle biomasse, ecc… Tale iniziativa, nasce dalle necessità di coordinare meglio una grande potenzialità di sviluppo vero per le piccole comunità locali. Occorre fare sistema per sollecitare la politica ed il Governo a dare vita ad una seria politica industriale dell’energia nel nostro Paese. I piccoli Comuni, solo uniti riusciranno a fare massa critica, per sostenere con forza e capacità attrattiva le proprie proposte nei palazzi della politica e delle istituzioni. La sezione dei “Piccoli Comuni eolici” non comprende solo sindaci o rappresentanti istituzionali a vari livelli, ma anche imprenditori del settore energetico, docenti universitari, giovani, associazioni culturali, perché è necessaria la più ampia partecipazione per arrivare a proposte e progetti condivisi dal basso, dal cosiddetto sistema locale. “La questione politica più importante, – afferma Virgilio Caivano, portavoce del Coordinamento nazionale dei piccoli comuni italiani, – quella che avrà più influenza, sarà l’ambiente, poiché le politiche ambientali privilegeranno proprio i piccoli Comuni. In risposta – continua Caivano – alle difficoltà del mercato internazionale dell’energia, dovranno essere varate nei prossimi anni politiche innovative, focalizzate sulle fonti rinnovabili. I piccoli Comuni rappresenteranno i luoghi di sperimentazione più favorevoli di tali politiche. In ragione di un crescente interesse degli abitanti per il ritorno nei piccoli centri, a favore di questi si dovranno varare interventi: finanziari, amministrativi, di creazione di una rete fra tali comuni. I piccoli Comuni – conclude il portavoce del coordinamento – saranno premiati quando si apriranno spazi di programmazione, di sviluppo, rafforzati da una politica di sistema. Tutto questo non può prescindere da un utilizzo corretto e coerente delle fonti energetiche rinnovabili, la vera grande sfida del terzo millennio,non solo per i piccoli Comuni”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!