Che fatica questi tre punti

In svantaggio due volte e due volte il Lecce recupera fino al gol del vantaggio definitivo al 89', ma la squadra appare sempre e costantemente in difficoltà nonostante la superiorità numerica

Una gara che conferma i pronostici in quanto a difficoltà: per la prima volta dall'inizio del campionato si è visto al Via del Mare un avversario di qualità. Il Lecce? Tre punti miracolosi!

Lo dicevano i pronostici e lo ha confermano il campo che la partita di oggi sarebbe stata difficile per il Lecce. Il Genoa ha dimostrato di meritare i complimenti di chi la da tra una delle favorite al salto di qualità. Il primo tempo non mostra la netta superiorità di nessuna delle due squadre, ma vede un Lecce che soffre il Genoa e soprattutto per la prima volta al via del Mare quest’anno si vede un avversario che gioca e sa come farlo. I primi minuti di gioco mostrano subito un Adailton in buana forma: prima serve un cross per Greco, che poi spara alto sulla traversa e poi sventa la buona occasione che si presenta ai piedi di Osvaldo. Al 9’ il tiro-cross di Angelo è respinto da Barasso. Il Genoa poi inizia a farsi sotto e dil Lecce a tremare: al 14’ sul crossi di Rossi si inserisce Sculli che di testa però non centra lo specchio della porta per l’intervento della difesa salentina. Al 21’ Rossi in area ha gioco facile ma il suo tiro sfiora di poco il palo. La difesa salentina è avvertita ma evidentemente è sorda al richiamo di vari campanelli d’allarme ed infatti appena un minuto dopo ancora Rossi, ancora solo, beffa la difesa giallo rossa ben schierata, ma evidentemente distratta e vince il confronto diretto contro Benussi con un pallonetto che porta il Genoa in vantaggio. Il Lecce soccombe, non riesce a reagire, fino al 29’ quando sugli sviluppi di un corner (in seguito al gol mancato prima da Osvaldo e poi da Coppola che per sua fortuna manda in corner e non in rete) su tutti spicca Diamoutene che di testa mette dentro ed è 1 a 1. Al 32’ Sculli atterra Angelo e si becca la doppia ammonizione, e quindi l’espulsione. Ma non basta un Genoa in dieci a cambiare volto alla partita, i ragazzi di mister Gasperini reagiscono e soprattutto hanno compreso bene le mancanze del Lecce ed infatti al 38’ Rossi si esibisce in gol fotocopia (da posizione più decentrata e distante) complice ancora una volta la difesa. Ed è 1 a 2. Ma il Lecce si riaffaccia e reagisce portando ancora in parità il risultato con Petras al 42’. Si va così negli spogliatoi sul 2° a 2. La ripresa si caratterizza soprattutto per le lunghe “pause” se così si possono definire le numerose azioni senza alcun fine da parte di entrambe le squadre, alternate dalle occasioni perse. Al 5’ è la volta di Biasi appena entrato in sostituzione di Greco, che sugli sviluppi di una punizione dalla distanza non colpisce bene di testa e Benussi para agevolmente. Poi ci prova Rullo che recupera palla, si accentra, entra in area ma il tiro, da distanza molto ravvicinata, è respinto di piedi dall’estremo difensore genoano. Poi inizia la lunga pausa che arriva fino al 22’ quando Adailton incredibilmente sfiora appena, in scivolata, una palla gol. E poi di nuovo pausa. Fino al 30’ quando a sbagliare il gol è De rosa il cui colpo di testa è alto sulla traversa e di seguito sbaglia Cozzolino appena entrato in sostituzione di Babù. Al 39’ Osvaldo si esibisce in un tiro potente e dalla distanza di poco a lato ed apre le danze ai tentativi sfrenati del Lecce di andare in gol. Uno dei quali riesce a Juliano sullo scadere del 45’, che di testa beffa tutti e si inserisce lateralmente, in volto trasforma di testa il cross e segna il gol del 3 a 2. Chiude la gara Valdes che allo scadere del recupero si procura un’inutile doppia ammonizione che lo manda negli spogliatoi dove ci resterà per almeno un turno. Il Lecce ora è secondo in classifica, ma siamo solo all'inizio e qualcosa sicuramente va cambiato.

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