Un rifugio sereno

Nell'era del rumore, per farsi sentire basta alzare la voce. Ma mentre tutti urlano qualcuno cerca ancora un rifugio sereno

Vivere sotto i riflettori sembra la vocazione della nostra società. Far sentire la propria voce, la propria presenza, ha la priorità su tutto. E non importa che ci sia qualcosa da dire. E non importa nemmeno attirare l'attenzione. Per farsi ascoltare basta alzare la voce. E al termine dell'estate, respirando un fuggevole attimo di quiete, si avverte il bisogno di un rifugio sereno. Un rifugio dove riposare l'anima e le ossa, lontano dal rumore sporco della città.

NEI CAMPI ORFANI Nei campi orfani di voci estive, gli uomini parlano appena forse sordi per troppo sentire. Curvano la schiena solo per cogliere malinconie di zolle. Poi lenti spezzano l'arco, lasciando la terra alle sue ferite invisibili. Ma bisogna attendere la sera per i suoni pi� sofferti. Sono animali dal passo felpato che come l'odore dell'uomo non ha pi� rifugi sereni. (Rossella Pulimeno) inviate le vostre poesie all'indirizzo [email protected]

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