Trianni: “Tempi d’attesa dimezzati”

La risposta di Trianni alla lettera della Poli

Gianluigi Trianni, direttore generale dell’Ausl Le 1, risponde alla lettera in cui Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, chiedeva conto dei lunghi tempi di attesa per le visite cardiologiche

“I tempi per una visita cardiologia sono dimezzati”. E’ questa la risposta di Gianluigi Trianni, direttore generale dell’Ausl Le 1, alla lettera con cui Adriana Poli Bortone, primo cittadino di Lecce, chiedeva conto di disservizi e lunghe liste di attesa per una visita medica. Riportiamo, di seguito, il testo integrale della lettera di risposta di Trianni. Gentile Sindaco, mi consenta di esprimere rammarico per il fatto che il primo cittadino di Lecce alimenti un clima di sfiducia verso i professionisti che operano per la salute dei suoi concittadini lanciando allarmi generici e mal documentati con comunicati stampa redatti prima di chiedere chiarimenti. Se Ella avesse avuto il buon cuore di far chiedere informazioni alle competenti strutture dell’azienda sanitaria di Lecce avrebbe appreso che gli assistiti dall’Ausl di Lecce, e quindi anche i cittadini di Lecce, possono accedere, tra ospedali e poliambulatori pubblici, a ben diciassette punti di erogazione di visite cardiologiche. Di essi : 2 con tempo di attesa di un giorno 1 con tempo di attesa di tre giorni 3 con un tempo di attesa inferiori ai dieci giorni 3 con tempi di attesa inferiori ai trenta giorni che costituisce lo standard cui le aziende sanitarie debbono attenersi per norma nazionale. Presso gli altri centri le liste di attesa superano i trenta giorni ma La prego di unire i suoi sforzi ai nostri per fare chiarezza e non alimentare equivoci: tali attese sono per prestazioni programmate non urgenti, e quindi sono attese che interferiscono sì con i tempi di vita non certo con la tutela della salute! Colgo comunque l’occasione per precisare che lungi dall’essere “decisamente peggiorato”, come Lei afferma, i tempi di attesa del servizio di specialistica cardiologica tra il luglio 2005, prima della mia gestione, e il settembre 2006 è passato da 126 a 71 nel poliambulatorio di Lecce e da 334 a 111 presso gli ambulatori dell’ospedale Vito Fazzi! I tempi di attesa si sono più che dimezzati: ciò è avvenuto anche per la maggior parte delle prestazioni specialistiche essendo rimaste sofferenze erogative solo per quelle prestazioni diagnostiche, ad esempio l’ecocolordoppler, la cui prescrizione è in aumento in misura non ancora compatibile con il potenziamento dell’offerta. Del resto Ella dovrebbe sapere in virtù dei suoi mandati di parlamentare europeo che il problema delle liste di attesa è comune a tutti i sistemi sanitari d’Europa, non certo della sola Lecce, che tra l’altro è tra le realtà pugliesi più efficienti nella gestione delle liste di attesa. Colgo l’occasione per invitarla ad unirsi a me nell’informare la popolazione che ogni qualvolta che si ritenga di percepire come disservizio una attesa di prestazione specialistica è possibile rivolgersi al servizio Urp dell’Ausl Le 1, che accompagnerà il cittadino nella ricerca della soluzione dei suoi problemi clinici, interfacciandosi con i medici e con gli specialisti interessati. La prego di trasmettere alla nostra concittadina il mio rincrescimento personale per il disagio subito unitamente alla assicurazione l’Ausl Le è pronta ad erogare la prestazione nel tempo più opportuno. Gianluigi Trianni (Direttore generale Ausl Le 1)

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