Rotundo-De Leo: botta e risposta

Ennio De Leo, assessore al bilancio, replica alle sollecitazioni di Antonio Rotundo, candidato alle primarie del centrosinistra, di verificare il bilancio del comune di Lecce

Ennio De Leo, assessore al bilancio della giunta Poli Bortone, precisa che il bilancio è costantemente sotto osservazione e non è gravato da spese pazze o sperperi inutili così come sostenuto dal candidato diessino all primarie del 17 settembre Antonio Rotundo

In risposta alle ultime sollecitazioni di Antonio Rotundo, candidato alle elezioni primarie del centrosinistra, di verificare la ragioneria generale, al fine di dimostrare che il bilancio del Comune di Lecce è dissestato da spese pazze, arriva la replica di Ennio De Leo, assessore al bilancio del comune capoluogo. “Per la seconda volta Antonio Rotundo – ha detto l’assessore – torna ad insinuare nell’immaginario collettivo il sospetto di un bilancio dissestato, al punto da sollecitare, questa volta, una verifica della ragioneria generale. Premesso che nessun controllo ci mette in ansia e che se la verifica della ragioneria fosse effettuata ci lascerebbe completamente sereni – ha chiarito De Leo – è opportuno precisare innanzitutto che il bilancio del comune di Lecce è stato verificato, analizzato e posto sotto la lente di ingrandimento da vari soggetti nel corso degli ultimi anni. Lo ha fatto la Banca Europea degli Investimenti, massimo istituto bancario a livello europeo, allorquando ha concesso a Palazzo Carafa un’apertura di credito di 70 miliardi delle vecchie lire; lo ha fatto Deloitte, società internazionale di revisione, allorquando ha proposto il piano di emissione obbligazionaria. Lo ha fatto Moody’s allorquando ha attribuito al comune di Lecce il rating “A2 con prospettive stabili”, il più alto e gratificante tra le città del Mezzogiorno. Lo hanno fatto Banca San Paolo-OPI e Deutsche Bank allorquando hanno sottoscritto il bond del Comune di Lecce per 92 milioni di euro. Lo fanno costantemente i revisori dei conti, a volte anche con osservazioni. Lo sta rifacendo, infine, Moody’s in questi giorni, avendo deciso il Comune di Lecce di sottoporsi annualmente all’aggiornamento del rating. È evidente a questo punto – ha continuato – che Rotundo ritiene più credibili le valutazioni del bilancio fatte dai consiglieri del suo partito rispetto a quelle fatte dai citati istituti. È preoccupante per tutti i cittadini ritrovarsi come candidato sindaco qualcuno che con superficialità e non conoscenza delle carte e dei numeri, si addentra in valutazioni di tale gravità, sulla base soltanto delle valutazioni dei suoi consiglieri. Ma non mi meraviglia, perché questo modo di fare rientra nella cultura propria della sua area politica. Quali conoscenze – si è chiesto ancora l’assessore – ha della città di Lecce dal momento che non l’ha mai vissuta? Quale competenza in merito egli ha dal momento che non si è neppure mai visto una sola volta in consiglio comunale? Non abbiamo mai affermato che navighiamo nell’oro. Abbiamo le stesse difficoltà che hanno altri 8500 comuni italiani. Con una differenza, però, la rigidità del nostro bilancio non è causata da una crescita esponenziale delle spese correnti, ma da un aumento delle spese di investimento, quindi capitalizzazioni e non spese pazze o sperperi di sorta. Se proprio vuole rendere un servizio alla città ed essere credibile sull’argomento, si confronti con il sottoscritto in un dibattito pubblico. Forse così – ha concluso – potrà pubblicamente ammettere di essere stato superficiale nel fidarsi di qualche presunto esperto del suo partito o di qualche apprendista stregone in materia”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno.In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!