Casarano alla Provincia: “Salviamo gli ulivi”

Ulivi ultrasecolari a rischio distruzione per far posto ai rondò previsti dalla nuova tangenziale

Per tutelare gli ulivi che si trovano lungo il tracciato della futura tangenziale, Remigio Venuti, sindaco di Casarano, chiederà alla Provincia di spostare il rondò previsto nella zona

Palazzo dei Domenicani chiederà alla Provincia di Lecce una modifica del tracciato della nuova tangenziale di Casarano per salvare gli ulivi ultrasecolari del fondo di contrada “Mendole”. Lo ha rivelato il sindaco, Remigio Venuti, dopo il grido d’allarme lanciato dal proprietario del fondo, sul rischio concreto che le splendide piante di olivo, tra cui la pianta denominata ‘u Rre (il Re) messa in dimora circa 700 anni fa, possano essere distrutte per far posto ad uno dei 17 rondò della grande opera viaria. “Siamo al corrente del problema – ha assicurato Venuti – ed abbiamo intenzione di scrivere molto presto alla Provincia per chiedere lo spostamento di quel rondò, e quindi di un breve tratto del tragitto, verso l’attuale sede stradale”. In questo modo, il terreno con i pregiati ulivi dovrebbe solo in parte essere interessato dal percorso, però si salverebbero le piante più antiche ed interessanti. Considerato che il progetto ha già superato la fase esecutiva, bisognerà verificare se è ancora possibile apportare modifiche, seppure minime. Il sindaco, tra l’altro, ha confermato che tempo fa il Comune ha ricevuto una proposta di acquisto da parte del proprietario del terreno, ma che non è stata presa in considerazione perché “la richiesta era fuori da ogni logica di mercato”. L’ipotesi dell’acquisto del fondo “Mendole” era stata ventilata negli anni scorsi in funzione del progetto della riqualificazione ambientale della zona “Vora”. L’idea era quella di trasformare i campi di spandimento in una serie di laghi artificiali, grazie all’acqua depurata dall’impianto vicino, e annettere al patrimonio comunale il terreno con gli ulivi secolari per farne un parco. Ieri molti cittadini si domandavano come era stato possibile che, durante il lungo iter che ha interessato il progetto durato diversi anni, nessuno in Municipio, sia tra i tecnici che tra i rappresentanti politici, si sia accorto del rischio che si correva. Il progetto della “Circonvallazione di Casarano”, infatti, ha cominciato il suo cammino amministrativo verso la fine degli anni Novanta; è stato oggetto di discussione in diversi passaggi negli organi istituzionali del Comune e della Provincia; è stato esposto al pubblico per due volte per dare modo ai cittadini di presentare eventuali osservazioni. Il Consiglio Comunale, in particolare, ha discusso l’argomento per due volte: il 13 dicembre 2001 e il 4 aprile 2004. Ore ed ore di dibattito in cui nessuno ha sollevato il problema della possibile distruzione di piante di ulive ultrasecolari. Solo in un’occasione, ma in modo generico, il consigliere di opposizione Attilio De Marco ha accennato alla distruzione degli ulivi. La vicenda, inoltre, si colloca in un periodo in cui la Regione Puglia sta per cominciare la discussione di un importante disegno di legge, presentato dalla giunta regionale, sulla tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali che prevede l’istituzione di una Commissione tecnica che avrà il compito di redigere la scheda di rilevazione degli ulivi e degli uliveti monumentali che saranno automaticamente sottoposti a vincolo paesaggistico e dovranno essere individuati negli strumenti urbanistici comunali.

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