Mamme e bebè gratis in centro

I Comuni dovrebbero attrezzare parte delle aree a parcheggio gratis e consentire il transito nelle zone a traffico limitato alle auto a servizio delle neo-mamme

Proposta da parte dello sportello dei diritti, cui delega è stata assegnata a Carlo Madaro di creare parcheggi ed aree di sosta per le donne in attesa e le neo mamme anche nelle zone a traffico limitato, si parla di “Parcheggi rosa”

Lo Sportello dei Diritti della Provincia di Lecce si pone l’obiettivo sul territorio di essere il punto di riferimento delle varie realtà comunali, onde mettere in rete non solo le problematiche, con la prospettiva di più facili soluzioni, ma anche le conoscenze e le eventuali progettualità. Carlo Madaro, assessore provinciale ai diritti, nell’ambito della propria attività istituzionale tesa a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ha registrato l’esigenza delle donne a vivere la maternità non in situazioni di forte stress e stanchezza, bensì in tranquillità. Sul banco d’accusa, ancora una volta la società ed i ritmi di vita che c’impone, che porta, sempre più spesso, le donne a vivere con difficoltà il doppio ruolo di madri e lavoratrici. In tale contesto lo “Sportello” si propone di attuare azioni positive per il conseguimento di tali obiettivi, uno tra questi è la creazione da parte dei comuni dei “ parcheggi rosa”. La proposta è che vengano aperti alle donne incinta o con neonati al seguito consentendo il parcheggio gratis e l’accesso alle zone a traffico limitato, ricordando le difficoltà per le donne incinte o con neonati al seguito ad usare mezzi pubblici o a due ruote. La concessione da parte dei comuni si concretizzerebbe nel riservare zone molto comode, vicine all'entrata o all'uscita dei centri commerciali e pubblici, consentendo così alle donne incinte di parcheggiare gratis negli spazi blu e senza limiti di tempo nei posteggi che prevedono il disco orario. Sarebbe una bella iniziativa per le mamme che aspettano un bambino e che hanno meno agilità per muoversi, senza fare lunghe camminate a piedi costrette a trasportare carichi pericolosi. In tale ottica, lo sportello dei diritti ritiene prioritario rivolgere attenzione alle condizioni delle future mamme con il fine di preservare in primo luogo la loro salute e quella dei nascituri.

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