Processione in finibus terrae

Il santuario di S.M. di Leuca diventa in questi giorni meta di pellegrini e devoti

E'la festa della Madonna Assunta per la quale un tempo i salentini percorrevano a piedi molti chilometri in segno di devozione, per sciogliere un voto o chiedere la grazia.

Da sempre meta di infiniti pellegrinaggi da tutto il Salento il Santuario di Santa Maria di Leuca è in festa per la sua Madonna. Il Santuario che domina la punta estrema del tacco d'Italia proprio nel punto in cui si incontrano l'Adriatico e lo Ionio, ospita migliaia di pellegrini nell'arco di tutto l'anno e custodisce una splendida statua della Vergine. I riti religiosi hanno inizio domenica 13 a cura della Parrocchia Cristo Re della Marina di Leuca con una processione per vie della località. La mattina di lunedì 14, intorno alle 7, il piazzale del Santuario accoglie i pellegrini della “Marcia della pace” che, come ogni anno, parte da Alessano, paese natale di Don Tonino Bello, il Vescovo di Molfetta uomo di pace molto caro ai salentini, dove si svolge la celebrazione della messa all'aperto. Alle 20 si snoda invece dal Santuario l'intorciata, la processione con le fiaccole, per andare incontro ai fedeli provenienti dalla Marina di Leuca. Martedì 15, intorno alle 16.30, salpa dal porto di Leuca la processione a mare con la statua della Madonna che arriva fino all'insenatura di San Gregorio, marina di Patù per poi fare ritorno al porto.

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