Randagismo: si corre ai ripari

A Lecce due ordinanze sindacali per garantire la tutela dell’igiene, della salute e della sicurezza pubblica

Il comune di fronte ai molteplici episodi di abbandono dei cani interviene con i giusti provvedimenti e le apposite sanzioni

In una ordinanza sindacale si dispone che i cani randagi che dimostrino segni di gravi malattie o siano feriti, quelli di comprovata mordacità nei confronti di persone e quelli che rientrano nella lista delle razze potenzialmente pericolose, dovranno essere catturati dagli operatori del servizio veterinario della Asl Le/1 e condotti presso il canile sanitario comunale. I cani qui verranno sottoposti, dopo le necessarie cure riabilitative, a sterilizzazione chirurgica e verranno censiti dall’anagrafe canina. I cani, in un secondo momento, verranno reintrodotti sul territorio, tranne quelli per i quali è previsto un lungo periodo di degenza. L’ordinanza prevede, inoltre, la reintroduzione di quei cani ospiti del canile comunale ricoverati da non oltre sei mesi. Nell’altra ordinanza si dispone il divieto di abbandono degli escrementi depositati dai cani sui marciapiedi, strade, aree pedonali, parchi, giardini, zone di uso pubblico. I proprietari dovranno munirsi di sacchetti e paletta per rimuovere gli escrementi lasciati dai loro cani, ai quali dovranno inoltre applicare la museruola e il guinzaglio quando si trovano nei luoghi pubblici. I trasgressori verranno puniti con sanzioni amministrative.

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