Galatina affronta l’indulto

Il sindaco Sandra Antonica ha chiesto ai ministeri della giustizia e dell’interno di conoscere le generalità di quanti, residenti nel territorio dell’Ambito-Zona, hanno beneficiato della scarcerazione

Scopo di questa iniziativa è garantire il reinserimento nel mondo del lavoro e nella società, attraverso il coinvolgimento di forze pubbliche e private, e dare così un’altra chance a chi ha ottenuto la libertà

Sandra Antonica, sindaco di Galatina e presidente dell’Ambito-Zona per i servizi alla persona, che comprende i comuni di Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto ha ufficialmente richiesto le generalità di quanti, nel territorio di riferimento, stanno beneficiando del provvedimento dell’indulto. L’amministrazione comunale di Galatina, capofila dell’Ambito-Zona, intende infatti «proporsi come interlocutore attivo – spiega in una dichiarazione lo stesso sindaco Antonica – per garantire a chi ha recentemente ottenuto nuovamente la libertà la migliore realizzazione del processo di inclusione nella società e nel mondo del lavoro, attraverso progetti di recupero e di inserimento lavorativo». Secondo il primo cittadino di Galatina, il Piano di Zona per il sistema integrato di interventi e servizi sociali è «lo strumento più adatto, a fornire risposte nella direzione di una reale integrazione, attraverso il lavoro di rete che mette in sinergia enti pubblici, istituzioni, privato sociale e volontariato». La richiesta di Sandra Antonica è stata posta all’attenzione di Alberto Maritati, sottosegretario alla giustizia e di Marcella Lucidi, sottosegretario all’interno

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!